Vinokilo. A Venezia il più grande Vintage Kilo Sale d’Europa

Vinokilo. A Venezia il più grande Vintage Kilo Sale d’Europa

Capi unici venduti al chilo dal 2 al 4 ottobre nel Complesso dell’Ospedaletto. Un’alternativa sostenibile per rinunciare al Fast-Fashion
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Roma – Sostenibile, economico e il più delle volte unico: stiamo parlando dell’abbigliamento vintage protagonista a Venezia con “Vinokilo”. L’appuntamento, in programma dal 2 al 4 ottobre nel Complesso dell’Ospedaletto, vede sbarcare in laguna il “più grande Vintage Kilo Sale d’Europa”. Più di 8.000 i capi vintage (equivalenti a circa 5 tonnellate di pezzi unici) presentati al pubblico tra capispalla, jeans e altre centinaia di accessori delle migliori marche degli anni ’60, ’70, ’80 e ’90. Non mancheranno aree food con cibo etnico, cucina locale e sandwich gourmet, un wine bar, esibizioni musicali e altri piccoli espositori di vinili, oggettistica e libri.

L’azienda con sede a Magonza, in Germania, recupera vecchi abiti in disuso e smantellati e gli dona nuova vita. I capi, dimenticati in vere e proprie discariche tessili in ogni lato del globo, vengono inseriti in un meticoloso processo di riqualificazione, e solo allora rimessi nel ciclo di consumo attraverso speciali eventi pop-up organizzati nelle maggiori città d’Europa ed online su vinokilo.com.

In poco più di 4 anni di attività, Vinokilo ha organizzato 316 eventi in 12 paesi ponendosi nel settore moda come valida alternativa eco-friendly al Fast-Fashion.

«Con ogni chilo venduto, riportiamo in vita quelli che sarebbero stati i rifiuti tessili, nonché la più grande fonte di inquinamento dopo l’industria petrolifera – afferma Robin Balser, CEO e fondatore di VinoKilo – Finora, siamo riusciti a rimettere 219 tonnellate di vestiti negli armadi dei nostri clienti, ma il nostro obbiettivo è ben maggiore, considerando che esiste un potenziale di circa 800 milioni di tonnellate di abbigliamento inutilizzabile in tutto il mondo». L’obiettivo è dunque quello di stimolare un ciclo di vita infinito per questi indumenti, rendendoli accessibili al grande pubblico. Un messaggio chiaro ed esemplare: cioè vivere la moda non come fenomeno consumistico ma come movimento consapevole, stilistico, di qualità e sostenibile che mira all’unicità.
 
L’evento, organizzato nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste per il Covid, è aperto con posti limitati a turni diversi: è possibile prenotare il proprio accesso gratuitamente qui: bit.ly/3jaA3La.
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