Scuola, Pomezia: preside ringrazia Azzolina per intervento immediato

Scuola, Pomezia: preside ringrazia Azzolina per intervento immediato

Il dirigente dell'istituto Via Copernico: "Non ci siamo sentiti soli"
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ROMA – Un televisore per studenti ipovedenti, 20 computer e una serie di hardware. È il materiale sottratto all’istituto ‘Via Copernico’ di Pomezia, in provincia di Roma, nella notte tra il 24 e il 25 settembre. Un furto che ha allarmato la popolazione scolastica ma che ha anche rafforzato il legame tra la scuola, gli enti territoriali, e lo Stato. La risposta delle istituzioni è stata infatti tempestiva, come racconta alla Dire il dirigente dell’istituto, Francesco Celentano.

“Il ministero ci ha chiamati immediatamente e risarcito dei danni subiti. All’inizio pensavo fosse uno scherzo, non me l’aspettavo- commenta il preside- sentire lo Stato vicino alle scuole in un momento così difficile e drammatico è di conforto, non ci sentiamo soli”.

L’istituto conta circa 800 alunni e ospita diversi studenti disabili, per i quali erano stati acquistate le strumentazioni rubate. Ma l’episodio non ha comunque scalfito l’entusiasmo e la voglia di fare dei giovani e di tutto il personale scolastico.

“Non ci siamo fermati a primavera, durante il lockdown, non l’abbiamo fatto durante l’estate e non lo faremo neanche adesso- aggiunge il dirigente scolastico- Qui c’è un forte legame con le altre scuole, il comune e tutti gli enti territoriali. Una solidarietà non di facciata, fatta di pratiche condivise. Anche per questo ci sentiamo forti, perché non siamo soli”.

Dopo l’accaduto il dirigente ha scritto una lettera per denunciare il danno, una perdita doppia perché subita in questo momento di crisi, ma anche per raccogliere tutta la comunità scolastica.

“Sottrarre sussidi e dispositivi a soggetti con disabilità che godono di un pari diritto allo studio e di una dimensione autenticamente inclusiva della scuola è ancor più criminale- ha scritto Francesco Celentano- tuttavia l’episodio criminoso non fermerà il sottoscritto, né la splendida compagine di docenti, personale amministrativo ed educante tutto, nel garantire, nei limiti delle proprie possibilità, un’offerta formativa funzionale alla mission dell’istituto, alla matrice cognitiva degli allievi e alla domanda formativa del territorio”.

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