Scuola, il liceo Pansini di Napoli riapre in sicurezza

Scuola, il liceo Pansini di Napoli riapre in sicurezza

Docente: "Usiamo tutte le misure di sicurezza senza esasperarle"
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NAPOLI – “Inizia un nuovo anno scolastico che purtroppo non sarà come tutti gli altri. Sarà diverso il modo di entrare a scuola, di fare lezione, di stare con i compagni, ma tutto questo darà il piacere di guardarvi negli occhi, ridere, spiegare, imparare, studiare senza che sia sempre uno schermo a dividervi. Questo anno regalerà scoperte, chiederà impegno, presenterà sfide facili e difficili, risponderà a tante domande e tante altre domande susciterà”.

Così in una lettera rivolta alla comunità scolastica Daniela Paparella, la nuova dirigente scolastica del liceo classico ‘Pansini’ di Napoli e pubblicata sul sito dell’istituto. Gli oltre 800 studenti sono rientrati a scuola il 24 settembre con ingressi ed uscite scaglionati, tempi differenziati e, per le prime due settimane, ad orario ridotto.

“Misuriamo la temperatura corporea a ciascuno di loro- spiega la professoressa Patrizia Sommesse– e tutti devono igienizzarsi le mani prima di entrare in classe. Si tratta di procedure che, inevitabilmente, comportano un rallentamento d’inizio delle lezioni, ma abbiamo preferito applicare questo protocollo per la tutela della salute dei nostri ragazzi”.

Nella succursale, i ragazzi svolgeranno le attività didattiche in presenza:

“nella sede centrale- prosegue la docente- dove le aule sono meno ampie e dove non riusciamo a mantenere la distanza di un metro dalle rime buccali, le classi sono state sdoppiate con lezioni in presenza e in DaD a giorni alterni”.

In seguito alla nuova ordinanza della regione Campania, che ha reso obbligatorio l’utilizzo della mascherina anche negli spazi all’aperto, nell’arco della giornata ed a prescindere dalla distanza interpersonale, l’istituto napoletano predilige l’utilizzo del dispositivo di sicurezza anche in posizione statica:

“indossiamo la mascherina– aggiunge la professoressa- anche da posto. È impensabile tenerla ininterrottamente per tutto il tempo e, ogni tanto, chiediamo loro di abbassarla per riprendere fiato. Finché il tempo lo permetterà, le finestre resteranno aperte per garantire la massima areazione possibile”. 

La docente Sommesse è anche referente per gli studenti con bisogni educativi speciali:

“con loro indossiamo mascherina e visiera ed abbiamo, inoltre, fatto richiesta di camici e di guanti, ma non li useremo. Cerchiamo di essere pratici, non si può pensare di indossarli, stiamo rispettando tutte le misure preventive per evitare la diffusione del contagio da Covid-19, ma senza esasperarle, nel rispetto dell’insegnamento e della relazione con i nostri ragazzi”.

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