Scuola, preside campano: "Chiudiamo con rammarico, da noi nessun caso"

Scuola, preside campano: “Chiudiamo con rammarico, da noi nessun caso”

Dirigente Istituto De Franchis di Piedimonte Matese: "Qui alunni sicuri"
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ROMA – “Abbiamo chiuso, ma con rammarico. Evidentemente il governatore ha fatto una valutazione in base ai numeri dell’emergenza, ma nel nostro istituto non abbiamo registrato neanche un caso, e tutte le attività si stavano svolgendo in sicurezza”.

Marcellino Falcone, dirigente dell’Istituto ‘Vincenzo De Franchis’ di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, come tutti i suoi colleghi campani questa mattina non ha accolto i suoi studenti in classe. Da oggi, infatti, è attiva l’ordinanza del presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che dispone la chiusura delle scuole fino al 30 ottobre. Gli istituti campani si sono ritrovati così a convertire le attività a distanza.

“Non c’è dubbio che rispetto a marzo, questa volta ci siamo fatti trovare pronti” continua Falcone, che ha raccontato all’agenzia Dire come già da questa mattina tutte le classi si sono ritrovate sulle piattaforme online, ormai collaudate. Il rammarico per la chiusura, però, resta.

“La scuola è il luogo più sicuro per gli studenti. Abbiamo dedicato varie giornate alla spiegazione delle regole per i ragazzi, e sono stati loro stessi, in maniera autonoma, a scegliere di mantenere le mascherine in classe, nonostante fosse garantita la distanza di sicurezza- commenta– a scuola si sono comportati in maniera egregia. Il problema è ad di fuori, dove ragazzi e familiari sono totalmente liberi. Ma la scuola, in questo, ha ben poche responsabilità”.

Ora il dirigente spera che il termine di chiusura non si proroghi, anche perché questo vorrebbe dire un aumento nei contagi, e quindi una situazione sanitaria peggiore.

“Abbiamo il timore che il limite possa prorogarsi. Non solo per le scuole: un altro lockdown farebbe peggiorare la situazione anche dal punto di vista economico e sociale”.

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