Scuola, imparare dal lockdown al festival della partecipazione

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Lorenzoni (Cenci): "Ricercare per dare senso a straordinarietà"
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Scuole e territori: impariamo dal lockdown

Forum di confronto e scambio di esperienze tra diversi soggetti delle comunità educanti che, in assenza di una risposta istituzionale dedicata, si sono mobilitati per dare risposte concrete ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti.Panel: Michela Cicculli, Assessora Bilancio, Patrimonio e Politiche di Genere, Municipio Roma VIII • Francesca Vetrugno, Assessora Scuola e Cultura Municipio solidale (VIII Roma) • Gloria Ghetti, docente e coordinatrice Priorità alla scuola • Silvia Romeo e Diego Mairani, Nido Rebecchetto con Induno e Servizi Educativi Territoriali de “La grande Casa” • Jacopo Luca Casiraghi, Responsabile Servizio Psicologia del Centro Clinico NeMO di Milano • Roberta Passoni, Movimento Cooperazione educativa e Rompere le distanze • Anna Paolella, dirigente scolastico IC Castiglione MM-Carunchio (CH) • Gabriella Pomili, IIS Savoia Benincasa Ancona – Avanguardie educative • Gruppo di studenti e studentesse del progetto Agente0011.Introduce: Maria Sole Piccioli, coordinatrice area educazione ActionAid ItaliaModera: Marta Nicoletti, Agenzia di stampa DireConclude: Franco Lorenzoni, maestro e autoreAccompagnamento di Pierpaolo Barresi – Visual Storyteller

Geplaatst door Festival della Partecipazione op Vrijdag 16 oktober 2020

ROMA – ‘Scuole e territori. Impariamo dal lockdown’. È questo il titolo del forum appena andato in onda sui canali online del Festival della Partecipazione, la rassegna di eventi avviata oggi nel capoluogo emiliano-romagnolo con incontri in presenza e a distanza.  Al seminario si sono susseguiti esperti e portatori di esperienze che, all’interno delle loro diverse comunità educanti, si sono mobilitati per dare risposte concrete ai bisogni di bambini, bambine e adolescenti durante i mesi della chiusura totale: Michela Cicculli, assessora al Bilancio, Patrimonio e Politiche di Genere del Municipio Roma VIII; Gloria Ghetti, docente e coordinatrice di ‘Priorità alla scuola’; Silvia Romeo e Diego Mairani, Servizi Educativi Territoriali de ‘La grande Casa’; Jacopo Luca Casiraghi, responsabile servizio psicologia del Centro Clinico ‘NeMO’ di Milano; Roberta Passoni, Movimento Cooperazione Educativa e ‘Rompere le distanze’; Anna Paolella, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo ‘Castiglione MM-Carunchio’ in provincia di Chiesti; Gabriella Pomili, docente dell’istituto superiore ‘Savoia Benincasa’ di Ancona della rete Avanguardie educative; il gruppo di studenti e studentesse del progetto Agente0011 di ActionAid-‘Uniti verso la meta’. A introdurre e a concludere gli interventi, rispettivamente, Maria Sole Piccioli, coordinatrice area educazione di ActionAid Italia e Franco Lorenzoni, maestro e fondatore di Casa-laboratorio Cenci. Il tutto animato dal ‘visual storytelling’ di Pierpaolo Barresi.

All’insegna della creatività sono stati i mesi di studenti e studentesse, docenti, educatori ed educatrici, dirigenti, amministratori e amministratrici locali che hanno affrontato la sfida della distanza. Da ‘Municipio solidale’ per la solidarietà di quartiere a Roma ad ‘Adotta uno studente’ per la condivisione della rete wi-fi ad Ancona; dalle pillole video di sintesi delle lezioni preparate da studenti per i compagni con disabilità ai videotutorial di alfabetizzazione digitale per i genitori montati dai ragazzi che sono stati accompagnati da Casa-laboratorio Cenci; dalle attività a distanza per gli alunni con atrofie muscolari a Milano fino al caffè telematico con le famiglie nelle aree interne del chietino.

“Solo agendo nella scuola si può migliorare il nostro mondo così pieno di ingiustizie che ci preoccupano- ha dichiarato Gloria Ghetti, coordinatrice di ‘Priorità alla scuola’ che poi ha commentato l’ordinanza con cui il governatore De Luca ha chiuso le scuole della Campania- Non è una opzione accettabile. La scuola è un luogo sicuro, ce lo dicono i dati del contagio, e non può pagare le inefficienze di altri settori, trasporti in primis, perché è un diritto costituzionale”.

Dello stesso avviso anche Franco Lorenzoni che ha parlato di “una tragedia perché se c’è una regione che ha bisogno di scuola è proprio la Campania. Se non si è fatto tutto quello che serviva perché le scuole rimanessero aperte, siamo tutti in qualche modo responsabili di una mancanza di attenzione politica verso le situazioni più fragili”.

Il maestro di Casa Cenci ha concluso delineando uno scenario:

“Io non credo che scuola del futuro sia già qui. Io credo che ce ne siano dei frammenti. Assomiglia un po’ a quei film di fantascienza in cui ci sono cose iper-tecnologiche in mezzo a una situazione medievale. Il tema grosso è contrastare le discriminazioni, che sono aumentate enormemente e, specificamente, costruire fiducia. Fidarsi degli altri significa pensare che c’è una società che sta migliorando. Mettersi in gioco per questo è il punto fondamentale. Manteniamo aperto il dubbio: il dono di questa pandemia è che molte certezze sono sparite e quindi tutti dobbiamo essere in ricerca per dare senso a questa straordinarietà”.

 

 

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