Al via a Mantova 'Segni New Generations'

Al via a Mantova ‘Segni New Generations’

Il Festival internazionale d’arte e teatro rivolto ai bambini
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ROMA – Nove giorni di iniziative, trecento eventi: è la quindicesima edizione di “Segni New Generations” il  Festival, rassegna internazionale d’arte e teatro rivolta a bambini e giovani dai 18 mesi ai 18 anni, spazio d’incontro e scambio intergenerazionale, organizzata dall’Associazione Segni d’infanzia.

Il Festival che si svolgerà dal 31 ottobre all’8 novembre  torna in un’inedita veste, grazie alla creazione di un’innovativa piattaforma digitale necessaria per garantire un’offerta culturale e formativa stimolante a bambini e bambine, ragazze e ragazzi.

In seguito alla crescita dei contagi e alle decisioni prese dal Governo per fronteggiare la pandemia infatti, con la sospensione dello spettacolo dal vivo, il Festival si sposta online su segninonda.org, una piattaforma progettata in collaborazione con esperti dell’età evolutiva che si propone come prototipo a livello europeo e spazio di ricerca per una fruizione artistica di qualità per le nuove generazioni.

“Segni manterrà tutti i contenuti che erano previsti – spiega Cristina Cazzola, direttrice artistica – che verranno registrati a Mantova come in uno studio televisivo a porte chiuse. Il Festival quest’anno sarà un’esperienza diversa dal solito in quanto non esaustiva dell’esperienza teatrale in sé perché l’online non potrà mai sostituire lo spettacolo da vivo, piuttosto sarà un’occasione per coltivare una frequentazione al teatro che resta e resterà sempre un luogo sicuro e di stimolo della cittadinanza e della mente dell’essere umano. Tutto quello che sarà trasmesso su segninonda.org sarà caricato online nel rispetto della professionalità dei lavoratori dello spettacolo con gli adeguati “ristori economici” in modo che siano salvaguardati i parametri di qualità e professionalità della categoria”.

La piattaforma permetterà a bambini e ragazzi e ai loro genitori, agli insegnati e agli studenti, a casa o in classe sulla Lim, di fruire gratuitamente di tutti i contenuti del festival da tutta Italia: spettacoli, atelier e laboratori di cucina, spazi di dibattito, incontri con artisti ed esperti, podcast e radio digitale, interviste, webinar e diversi materiali di approfondimento.

Navigare sul sito sarà come esplorare una Mantova immaginaria, sott’acqua, in cui sarà possibile accedere in versione virtuale alle location degli eventi dal vivo (dal Teatro Bibiena al Teatro alla Sala delle Capriate e tante altre), ai podcast de “La Voce della balena” dove Valentina De Poli, prestando la sua voce all’animale simbolo di Segni ripercorre quindici anni di festival, e ancora le sezioni “Pillole di resilienza” e “La voce di Geppetto” dedicate ad insegnati e genitori, con interviste a operatori culturali, artisti ed esperti dell’età evolutiva che forniscono strumenti per la crescita di grandi e piccini adatti a questi tempi difficili.

In città durante le giornate del Festival diversi luoghi si allestiscono comunque per diventare set di riprese: come lo Spazio SantaLucia24 messo a disposizione dalla Fondazione Gonzaga dove si viaggia verso il nord europa con gli scatti di Valentina Tamborra grazie alla mostra Mi tular realizzata in collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia e il tradizionale Palazzo dei Bambini in Spazio Broletto che ospita la mostra legata al Contest “Nella pancia della balena” con le opere realizzate dalle scuole e dalle famiglie ispirate all’immagine dell’animale simbolo di “Segni” Queste mostre si potranno visitare virtualmente su segninonda.org e saranno arricchite da contributi video di artisti e spettatori. 

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