La maestra dice che mia figlia ha la testa fra le nuvole…

Salve, sono stata chiamata dalla maestra di mia figlia, che fa la terza elementare, perché la vede con la testa fra le nuvole, dice che è come se fosse esplosa una bomba nella vita di Matilde. Io sono separata e il papà è molto assente, ultimamente si è rifatto vivo e per tre giorni ha dormito da noi, per fargli un favore. Forse lei si è illusa, non so, di fatto non segue e non memorizza le cose, è colpa mia?

Marisa


Cara Marisa,
probabilmente Matilde, come accade ad ogni bambino che vive dinamiche familiari di separazione, sta cercando di elaborare quanto è successo nella vostra famiglia; in genere i bambini impiegano del tempo per adattarsi e accettare la separazione dei genitori, spesso soffrono le assenze e talvolta anche la mancanza di chiarezza. Forse come dici tu, il fatto che il padre abbia dormito a casa con voi ha innescato in lei una serie di aspettative, come la possibilità che torniate insieme. In questo modo la successiva separazione potrebbe essere una delusione per la piccola. Non sappiamo molto della vostra storia e del temperamento di Matilde ma in ogni caso ci sembra importante che tu possa parlare apertamente con lei e che le chieda come sta, di cosa ha bisogno e che le spieghi con maggiore chiarezza cosa sta succedendo alla vostra famiglia. Non è facile trovare le parole adatte per un figlio, non è facile soprattutto separarsi dal proprio dolore individuale, ma i figli hanno bisogno di sapere che i genitori ci saranno seppure con modalità differenti. A volte il rischio è quello che il figlio poi si senta in colpa e responsabile dell’assenza, o potrebbero viverlo come un abbandono. 
Al contempo dovresti bisognerà trovare una linea comune tra voi adulti che metta al centro il benessere di vostra figlia.  Sarebbe auspicabile trovare dei momenti in cui possiate dialogare tutti e tre insieme e capire come aiutare Matilde e supportarla per elaborare questo passaggio e le sue future necessità. 
Torna a scriverci per aggiornarci se lo desideri. 
Un caro saluto! 

4 Novembre 2020