Catania, al liceo Boggio Lera il webinar 'L'informazione ai tempi del Covid-19'

Catania, al liceo Boggio Lera il webinar ‘L’informazione ai tempi del Covid-19’

Il preside: "Spirito critico per riconoscere notizie affidabili"
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CATANIA – Il virus SARS Cov2 fuoriuscito da un laboratorio militare in Cina, la teoria del complotto che individua nelle reti 5G la causa della trasmissione del virus, il vaccino che conterrebbe microchip per controllare la popolazione mondiale: sono solo alcune delle bufale analizzate durante il primo incontro del webinar ‘L’informazione ai tempi del Covid-19’ che ha coinvolto 100 studenti e studentesse del liceo scientifico ‘Boggio Lera’ di Catania.

Organizzato dall’agenzia di stampa Dire e diregiovani.it e dalla scuola catanese, il seminario digitale, in tre giorni di incontri che si concluderanno il 5 novembre, vuole fornire una guida utile alle nuove generazioni, per orientarsi nella gestione delle notizie, tra infodemia e disinformazione. Promotrice del seminario, Erica Ardu, studentessa di quinto anno e rappresentante d’istituto che si fa portavoce degli studenti dell’istituto:

“In questi mesi, abbiamo letto una quantità innumerevole di notizie, spesso discordanti tra loro. Con i miei compagni, ci siamo chiesti quali siano gli strumenti per riconoscere una corretta informazione, discutendone insieme, in modo attivo e compartecipe”.

Ad aprire il seminario, il dirigente scolastico Donato Biuso:

“La scuola ha promosso questo incontro perché da sempre lavora per rendere gli studenti cittadini consapevoli, contribuendo a sviluppare uno spirito critico capace di discernere, nel caos delle informazioni, le notizie affidabili dalle fake news, queste ultime sempre più allarmanti nel periodo di emergenza sanitaria che stiamo vivendo”.

Il negazionista, il complottista, la strumentalizzazione politica, le teorie non supportate da prove scientifiche da parte di personaggi pubblici sono tra le fonti di disinformazione al centro del dibattito tra l’esperto dell’agenzia Dire e gli studenti:

“La storia insegna- interviene la docente di storia e filosofia Alessandra Stanganelli- che in tutti i periodi di crisi, la ricerca di un nemico, di un capro espiatorio, cui scaricare la colpa di tutto quello che di negativo accade, è funzionale per affrontare, in qualche modo, le difficoltà. Ed in questo, la corretta informazione e la deontologia giornalistica giocano un ruolo determinante. Alla luce di quanto abbiamo appreso dal passato, dobbiamo essere lucidi e comprendere i meccanismi che si possono innescare nell’animo umano”.

“Mi hanno molto colpito le contraddizioni iniziali sull’utilità della mascherina- commenta Francesco, studente di quinto anno- ed i sospetti che possa essere nociva per la nostra salute”.

Emma, di quinto anno, punta l’attenzione sul riconoscimento delle fake news:

“Noi giovani abbiamo maggiore dimestichezza con il web, riconosciamo maggiormente i siti di notizie false e siamo più inclini a fare la differenza tra satira e disinformazione. Anche se, come tutte le altre generazioni, siamo sempre soggetti alle bufale”.

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