'Comprare locale': in vista del Natale i vip sostengono gli acquisti solidali

‘Comprare locale’: in vista del Natale i vip sostengono gli acquisti solidali

Parte sui social l'iniziativa per aiutare i piccoli commercianti, le aziende agricole e gli artigiani
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ROMA – “Propongo l’avvio di un Natale solidale!”, ha suggerito Francesca Barra (giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica) dalla sua pagina Instagram. “Ordiniamo fin da ora prodotti che possono aiutare piccoli commercianti, artigiani, aziende agricole. Se volete vi aiuterò a condividere i vostri lavori, le vostre storie e i vostri prodotti”. E così ha fatto, avendo riscontrato una risposta positiva da parte degli utenti: la Barra ha messo a disposizione i suoi due profili della stessa piattaforma, quello ufficiale @francescabarra1 e quello dedicato alle sue ricette @aocchioequantobasta. Dopodiché, ha fissato quest’idea nelle sue storie col nome di “Natale Solidale”, arrivando in breve a costruire altre due raccolte indicate dal numero 2 e 3.

“Ho conosciuto professionisti straordinari”, ha scritto, “Soffrono ma non si arrendono. Lavorano con le mani e con il cuore, investono la loro vita e spesso avrebbero bisogno di consigli sulla comunicazione, che non è secondaria alla qualità del prodotto”. Ma come funzione questa pubblicità un po’ anomala? È necessario scegliere la foto che maggiormente rappresenta il proprio lavoro, scrivere che si vuole incoraggiare a fare degli ordini solidali per Natale – periodo dell’anno sempre più vicino, quello che in teoria garantisce le maggiori entrate economiche – raccontare chi si è e cosa si fa. Dopo l’ultima mossa, l’aggiunta del tag di Francesca Barra, lei penserà alla condivisione. La scrittrice ha aggiunto un post scriptum in cui sottolinea che aiutare la merce fatta a mano e italiana “non vuol dire smettere di acquistare prodotti anche nelle grandi aziende perché anche loro danno lavoro a tante persone che hanno famiglie da mantenere. Il mio intento infatti è quello di dare visibilità, non di boicottare altri”.

Il risultato raggiunto ad oggi dal 26 ottobre, data di lancio, è stato sbalorditivo: basta vedere la grande quantità di storie pubblicate. Questa operazione proseguirà anche in altre direzioni di inclusione: “Faremo degli appuntamenti con tutorial per insegnarvi a lavorare a maglia e altre iniziative ‘fatte a mano’ per avvicinare al mondo e alla fatica degli artigiani”, ha riferito ancora Barra, lei che è molto legata dall’infanzia a questa attività e che ora la trasmette alle figlie. Ma non è l’unica ad aver parlato dell’importanza del made in Italy in questo momento di crisi generale. Tra gli altri, si è espressa in questo senso Cristina Fogazzi, aka l’Estetista Cinica, estetista imprenditrice e fondatrice di Veralab, molto attiva sui social (conta 725mila follower) e ben conosciuta nel mondo dello spettacolo. Anche lei su Instagram, soprattutto nella giornata di ieri 10 novembre, ha prestato la sua voce alla diffusione di brand italiani, nel campo che le appartiene, quello beauty, ma non solo. Ha personalmente mostrato articoli da lei posseduti e che le sono stati inviati: profumi, trucchi, libri, borse, copricapo, vestiti, opere artistiche, addirittura alcolici.

La Cinica, tra le 100 donne più influenti del 2020 secondo Forbes Italia, si era già impegnata, usciti dal primo lockdown, nella promozione di alcuni borghi italiani in collaborazione con Touring Club Italiano e insieme agli influencer Fabrizio Politi, Paolo Stella e Stefano Guerrera.

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