In questa emergenza Covid sono emersi ricordi di infanzia...

In questa emergenza Covid sono emersi ricordi di infanzia…

In questa emergenza Covid e con tutto il tempo trascorso da solo, sono emersi ricordi di infanzia che avevo messo da parte. Alle elementari ho assistito ad episodi di violenza verbale e fisica verso un mio amichetto. Mi è tornato in mente la sensazione di sentirmi così impotente, avevo paura che potesse succedere la stessa cosa anche a me. Non ho mai detto nulla ai miei genitori. La maestra poi fortunatamente è stata allontanata ma riflettevo che ciò che mi è rimasto è la difficoltà e incapacità di chiedere aiuto, non riesco a raccontarmi non riesco a far capire cosa davvero provo. Sono stato anche io vittima di episodi di bullismo alle medie ma ho sempre digerito tutto. Ora sono all’università e va tutto molto meglio, sono più sereno però forse dovrei fare i conti con questi vissuti per sentirmi più libero.

Anonimo


Caro Anonimo,
la solitudine a volte sollecita un vero e proprio confronto con se stessi, con le proprie paure e con i propri vissuti più intimi e nascosti. Non sempre è facile ma a volte è necessario per poter trasformare le difficoltà in nuove risorse e consapevolezze.
Non deve essere stato semplice nonostante la tenera età tenere tutto per te e cercare di digerire il tutto. Si saranno magari alternati vissuti di paura, vergogna, colpa e non sei riuscito a raccontarlo a nessuno restano imprigionato nelle tue emozioni. Questo sicuramente avrà influenzato il tuo modo di costruire le relazione e le tue comunicazioni.  Parlare, condividere richiede la possibilità di fidarsi e affidarsi all’altro.  E forse anche le esperienze che hai maturato nel tempo, hanno sottolineato questa difficoltà. Ma condividere e chiedere aiuto è un passaggio importante. I tuoi vissuti hanno una valore e devono trovare il modo di essere comunicati.
Hai sicuramente acquisito, nel tempo, strumenti per fronteggiare anche le situazioni più difficili e dolorose ma magari questo momento di riflessione ti porterà ad adottare anche delle strategie alternative. Se pensi possa esserti di aiuto puoi provare a rivolgerti ad uno psicologo, con il quale sicuramente potrai essere libero e dove troverai lo spazio giusto per parlare di tutto.
Un caro saluto!

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