Dall'incredibile self tape al set di Barbari: Diego Riace racconta la sua grande occasione

Dall’incredibile self tape al set di Barbari: Diego Riace racconta la sua grande occasione

Abbiamo incontrato l'interprete di Quintus nella serie Netflix su Zoom
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ROMA – Ci sono cose che ti lasciano a bocca aperta e vorresti urlare dalla gioia ma non puoi perché sei in un ristorante. Questo è quello che è successo a Diego Riace quando il suo agente lo ha chiamato per annunciargli una bellissima notizia: “Diego sei nel cast della serie Netflix  ‘Barbari’ (‘Barbarians‘, questo il titolo originale)”, che ha debuttato sulla piattaforma lo scorso ottobre e che ritornerà prossimamente con la seconda stagione. 

Abbiamo visto l’attore, tra i pochissimi interpreti italiani della serie, nei panni, o meglio nell’armatura, di Quintus: vice del governatore romano Publio Quintilio Varo, interpretato da un altro italiano, Gaetano Aronica. Un ruolo che ha permesso a Diego di preparare un’audizione incredibile e originale. Ha comprato un’armatura, è andato sul litorale di Ostia, ha acceso un fuoco ed ha iniziato a recitare davanti la videocamera diretta dal regista David Petrucci. Il risultato? Un self tape che ha lasciato a bocca aperta il casting team di ‘Barbari’. Dallo scoppio della pandemia si sta diffondendo sempre di più nell’industria cinematografica questo nuovo metodo per provinare gli attori, ovvero il ‘self tape’, chiamati a filmare da soli la propria audizione, che nel caso di Diego si è rivelata un successo. 

Lo show tedesco, creato da Jan-Martin Scharf, Arne Nolting e Andreas Heckmann, racconta la battaglia nella foresta di Teutoburgo, combattuta nel 9 d.C. dai Romani, guidati da Publio Quintilio Varo, e una coalizione di tribù germaniche comandate da Arminio. La battaglia è durata tre giorni, durante cui i guerrieri germanici si sono battuti per fermare l’avanzata dell’Impero Romano.

Ricerca storia, tanta concentrazione e impegno, studio, resistenza fisica e nessuna possibilità di sbagliare. Questo è quello che comporta una grande produzione come questa e che abbiamo visto anche nel film ‘Il Primo re‘ e nella serie ‘Romulus‘, entrambi lavori di Matteo Rovere. Una sfida difficile e totalizzante per Diego Riace, superata a pieni voti, durante cui l’attore ha dovuto allenarsi duramente per le scene dei combattimenti con i cavalli, l’armatura pesante e le spade (anche con il freddo, la pioggia, il fango e il sangue finto). Senza dimenticare la lingua: il latino. Impossibile e impensabile per qualcuno ma non per Diego, che è riuscito a rendere una ‘lingua morta’ viva e naturale.  Come si vede nella serie, infatti, è come se parlasse il latino da sempre. Un lavoro “excellent“, per citare il regista della serie che ha apprezzato la performance dell’attore.

Photo credits: Alessandro Bachiorri

Con Barbari, di certo, ha avuto la consacrazione ma nei programmi di Diego Riace ci sono anche ‘The Black Secret‘ di David Petrucci, un film dai toni horror muto e in bianco e nero, e ‘La Belva‘ di Ludovico di Martino, che ha scritto e diretto la terza stagione di Skam Italia. Sarebbe dovuto uscire in sala a fine ottobre, ma a causa dell’emergenza Covid e la conseguente chiusura delle sale il film arriva su Netflix il 27 novembre. Una notizia annunciata pochi giorni fa e che vede il ritorno di Diego sulla piattaforma.

Dall’incredibile self tape alle difficoltà del set. Ma anche la grande opportunità di Diego nel mondo delle grandi produzioni: ecco cosa ci ha raccontato l’attore su Zoom.

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