VIDEO | 'Saranno virtuosi - La cultura tecnica che non ti aspetti'

VIDEO | ‘Saranno virtuosi – La cultura tecnica che non ti aspetti’

L'evento promosso dall'azienda metalmeccanica Metalcastello di Castel di Casio e dall'agenzia Dire
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BOLOGNA – “Tra qualche anno qualcuno di voi inventerà qualcosa di sensazionale che non esiste ancora”. È il messaggio di Stefano Scutigliani, amministratore delegato di Metalcastello, agli studenti e alle studentesse che hanno seguito in diretta, sul canale Youtube della ‘Dire’, l’evento di venerdì scorso nell’iniziativa “Saranno virtuosi-La cultura tecnica che non ti aspetti“, alla sua seconda edizione. L’evento è promosso dalla stessa azienda metalmeccanica Metalcastello di Castel di Casio e dall’agenzia ‘Dire’ all’interno del Festival della cultura tecnica organizzato dalla Città metropolitana di Bologna.

Dopo il successo dell’anno scorso che ha portato più di 300 studenti al cinema Kursaal di Porretta Terme, quest’anno a causa dell’emergenza Covid l’incontro si è svolto online, in diretta streaming con le scuole dell’Alto Reno dalla sede Dire a Bologna, con le classi collegate tramite le Lim. Davanti alle lavagne multimediali c’erano gli studenti delle terze medie dell’istituto comprensivo “Antonio Giuriolo” di Porretta Terme e della scuola media “Salvo d’Acquisto” di Gaggio Montano e Castel D’Aiano.

Un’occasione per parlare con i giovanissimi di argomenti come studio, aspettative, lavoro, formazione (non solo tecnica), pensato anche e soprattutto per ‘smontare’ i clichè, spesso negativi, che accompagnano l’idea di un mestiere in fabbrica. In questo particolare incontro sono stati gli stessi alunni a dire la loro, prima intervistati in classe e poi rivisti assieme ai loro coetanei. Così i ragazzi hanno raccontato come pensano sia il lavoro in fabbrica: per alcuni ancora “duro”, a rischio infortuni, e incentrato sulla manualità, ma anche per quasi tutti alla portata di maschi e femmine senza distinzioni.

La riflessione tra scuola e fabbrica ha toccato quindi anche i lavori del futuro, le aziende che evolvono e sempre meno costringono i dipendenti alla fatica del lavoro fisico, alle attività manuali e agli infortuni. È un mondo di rotelle che girano, la fabbrica? Macchine, ingranaggi, pezzi? Non solo: ci sono aziende, come Metalcastello, ad elevata vocazione tecnologica dove sono fondamentali i computer, la creatività, il disegno, la conoscenza delle lingue, la collaboratività e tante altre competenze. Studiare bene l’italiano e la matematica: secondo Scutigliani sono queste le solide basi per acquisire tutte le nozioni che i giovani e le giovani vorranno. E si rivolge a loro:

“Qual è il futuro? È qualcosa che sta nelle vostre menti, è lì nascosto e tra qualche anno verrà fuori. Dovete cercare di essere curiosi, siate curiosi e non accontentatevi di quello che vedete e di quello che vi raccontano. Non andate a scuola solo per imparare nozioni, ma andateci con curiosità. Voi siete il futuro e noi siamo nelle vostre mani”, conclude Scutigliani.

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