Violenza donne, a Milano spuntano messaggi d’amore sulle saracinesche

L'iniziativa per la giornata nazionale
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MILANO – Se c’è violenza non è amore. Amare è rispettare. Ogni cuore nasce libero. Non chiudere gli occhi, aprine altri. Non sei sola. Sono, queste, solo alcune delle scritte che da oggi decorano le serrande di sedici esercizi commerciali distribuiti in tutti i municipi della città di Milano, dalla prima saracinesca realizzata nei pressi del Gratosoglio, a Greco Pirelli, a NoLo; da Corvetto alla Ghisolfa, fino alle più centrali zone di Porta Ticinese, Crocetta, Corso XXII Marzo, Paolo Sarpi, Isola e City Life. Serrande che privati cittadini e imprese (il bar e il pub, l’agenzia assicurativa e la libreria, il Caf e lo studio del professionista) hanno messo a disposizione del progetto ‘AmAbilità’, curato dall’associazione ‘Libere Sinergie’ e dallo IED, l’istituto europeo del design di Milano che ha materialmente dipinto le saracinesche.

Il progetto, partito lo scorso giugno, giunge ora a compimento in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra domani. Coordinatori per IED della realizzazione delle saracinesche sono stati i docenti Giuseppe Liuzzo e Davide Sottile, che hanno contribuito anche loro con una saracinesca. Le studentesse autrici degli altri disegni, invece, sono Suzan Amato, Erika Caffo, Margherita Caspani, Francesca Cassani, Chiara Colturi, Sara Del Giudice, Maddalena Pavanello, Giulia Rosa, Emanuela Rossi, Elisa Scuderi, Alessia Sparacino, Giorgia Tosi, Mariarita Vittorioso.

“Associamo spesso le arti visive alla pubblicità dimenticandoci del grande ruolo che possono e devono ricoprire nel creare un ambiente sociale migliore- commenta Liuzzo– AmAbilità ha fatto capire alle nostre studentesse e ai nostri studenti che il design non si fa solo davanti ai computer ma che può invadere la città, assumere una fisicità e un movimento che possono cambiare la percezione di un luogo e aiutare a comprendere tematiche complesse come la violenza di genere”.

“Questo progetto- spiega Martina Sironi, che ha ideato AmAbilità– è un concentrato d’amore: c’è l’amore di chi lo realizza, di chi mette a disposizione la propria saracinesca, di chi lo supporta; c’è amore nei messaggi dipinti sulle saracinesche; c’è l’amor proprio e l’amore nei confronti del prossimo. E infine anche l’amore per l’ambiente, grazie alla scelta dei materiali. In varie forme c’è l’amore, che è tutto ciò che nella violenza, qualsiasi forma essa abbia, manca. L’amore è il tema e il fine, soprattutto perché c’è chi non sa amare o non sa amarsi”.

AmAbilità è finanziato e patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità.

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Autore: Redazione Diregiovani
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