Ho delle sensazioni fisiche che mi impediscono di stare tranquilla…

Buonasera dottori, mi chiamo Martina e vi scrivo per il mio problema con l’ansia. Ci convivo ormai da tempo, ma
ultimamente provo delle sensazioni fisiche che mi impediscono di concentrarmi e di stare tranquilla mentre sono a scuola o alle partite di pallavolo. I miei genitori dicono che è una fase, ma io non so veramente come uscirne e sta diventando sempre peggio. Vorrei convincerli a portarmi da uno psicologo, ma quando ci ho provato hanno cercato di tranquillizzarmi e poi non ne hanno più parlato, a volte sembra che non mi prendano sul serio…come posso fare? È possibile andare da uno psicologo senza che lo sappiano i genitori anche se sono minorenne? (ho sedici anni).

Martina, 16 anni


Cara Martina,
grazie per averci contattati.
Ci scrivi per un problema che definisci di ansia e che stai accusando da un po’ di tempo.
In particolare, ci dici che l’ansia ti assale in particolare quando sei a scuola e alle partite di pallavolo.
Sai, l’ansia di per sé è un’emozione di base che si attiva in noi quando una situazione viene percepita come pericolosa, ed è accompagnata da sintomi fisici come la tensione, il tremore la sudorazione, la nausea, mancanza di respiro e molti altri. Le due situazioni che ci rappresenti, di
per sé non sono pericolose, non sappiamo neanche quali siano le sensazioni fisiche di cui fai riferimento nella mail e che accompagnano la tua ansia.
Quello che sicuramente emerge dalle tue parole, in maniera molto chiara, è un disagio che chiede ascolto. Ci racconti che hai provato a comunicare ai tuoi genitori il desiderio di essere accompagnata da uno psicologo per farti aiutare, ma momentaneamente la tua richiesta non ha ricevuto risposta.
Puoi provare ad informarti se nella tua scuola è presente uno sportello d’ascolto o rivolgerti ad un consultorio familiare vicino casa .
Per quanto riguarda lo sportello d’ascolto questo potrebbe essere inserito nel piano formativo della tua scuola e dunque accessibile senza troppe difficoltà in modalità, almeno momentaneamente, on line.
Anche il consultorio permette un accesso libero per un primo ascolto.
Ovviamente, eventuali percorsi di psicoterapia necessitano del consenso dei tuoi genitori, essendo minorenne, ma andiamo per gradi.
Intanto, potrebbe essere utile trovare uno specialista in grado di accogliere da vicino questa difficoltà che sei riuscita a mettere in luce.
Inoltre, potresti valutare l’idea di parlarne con un professore o professoressa con cui hai più confidenza e fare in modo che ne parlino con i tuoi genitori. Insieme potrete prendere la decisione migliore.
Scrivici ancora se hai bisogno.
Un caro saluto

2021-08-02T10:31:03+02:00