Temo che mio figlio abbia iniziato a farsi le canne…

Buongiorno,
non so più che pesci prendere con mio figlio. Vi chiedo un suggerimento perché penso di averle provate tutte. Mio figlio fa il liceo scientifico, lo ha scelto lui ma è già stato bocciato una volta. Io gli dico di studiare ma lui ha la testa sempre agli amici. Temo inoltre che abbia iniziato a farsi le canne, e ho paura che abbia anche iniziato a spacciare. Io e mio marito siamo separati e mio figlio vuole spesso stare col padre perché è meno rigido e non gli da regole, per cui io passo sempre per il “poliziotto cattivo” lo rimprovero sempre, gli dico cosa deve e non deve fare e questo è snervante anche per me oltre che poi non so nemmeno più quanto serva. Vorrei aiutarlo ma lui si chiude, anche il mio ex marito non è collaborativo, anzi, usa la situazione per venirmi contro, come ha sempre fatto anche in passato. Ho paura che Daniele si perda, non so a chi rivolgermi.

Franca


Cara Franca,
da quanto ci scrivi arriva forte la preoccupazione per tuo figlio, per una situazione che appare complessa su diversi aspetti. Proviamo insieme a trovare un modo per fare chiarezza e mettere un po’ d’ordine. 
Alcune cose che ci racconti di tuo figlio sono evidenti come il disamore per la scuola, l’insofferenza per le regole e la difficoltà a gestire i rapporti con i genitori. Parte di questi comportamenti sono tipici dei liceali. I ragazzi vivono una serie di incertezze e disorientamenti in quanto sono in cerca di una propria dimensione e alla ricerca di un’identità personale. Davanti a tutto questo sia genitori che figli si possono trovare, spiazzati e disorientati. 
Ci chiediamo se ci sono dei momenti della giornata in cui ti è più facile instaurare una comunicazione con Daniele. Potrebbe essere utile infatti, parlare con lui in maniera chiara per cercare di dare risposte ai tuoi dubbi. Ponigli delle domande assumendo un atteggiamento d’ascolto e non di rimprovero o accusatorio.
Tuo figlio sa bene distinguere ciò che è legale da ciò che non lo è. Quello che forse non ha chiaro sono le conseguenze che le sue scelte possono avere sulla sua salute e sul suo futuro. Prova a chiarire con lui quali sono le tue preoccupazioni di mamma rispetto ai rischi che sta correndo. Cerca di indagare e scoprire qual è il suo stato d’animo, accogli le sue eventuali accuse nei confronti di voi genitori senza entrare in un contradditorio che in questo momento non serve ad entrambi. A te occorre capire per intervenire.
Essere madre significa saper trovare un equilibrio tra la dimensione affettiva e l’autorevolezza. Lascia fuori dal rapporto con tuo figlio la dimensione di contrapposizione con il tuo ex marito e prenditi con maggiore serenità il tuo ruolo di controllo, di protezione dai rischi a cui può andare incontro il tuo ragazzo.
Comprendiamo benissimo che non è facile affrontare la crescita dei propri figli in una situazione di separazione conflittuale. Ma ci sembra che è proprio questa conflittualità che deve essere superata tra te e tuo figlio. Non va riproposta, avendo come obiettivo quello di stabilire una relazione di complicità e fiducia tra voi due, imparando a saper comunicare in maniera costruttiva.
In questo percorso potrebbe essere utile richiedere un accompagnamento di un esperto in psicoterapia dell’età evolutiva. Una persona, insomma, che conoscendo bene la vostra storia e le dinamiche familiari, vi possa aiutare a comprendere meglio cosa sta accadendo e come intervenire per prevenire comportamenti a rischio. Riteniamo che in queste situazione una risposta tempestiva è spesso efficace. 
Intanto se nella scuola di tuo figlio è presente uno sportello d’ascolto potresti invitare Daniele a portare lì i suoi dubbi e le sue perplessità, e capire come affrontare nel modo migliore il percorso scolastico. 
Speriamo di averti dato degli spunti di riflessione utili. Torni a scriverci se ha altri dubbi o domande!
Un caro saluto!

5 Dicembre 2020