VIDEO | Donnadonna Onlus con gli studenti per contrastare disagio e violenza

Nadia Accetti: "Combattere gli stereotipi per sentirsi libere"
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ROMA – Non un semplice calendario ma un modo per “dare peso al tempo e ricordarci che non dobbiamo mai sentirci sole”. Nadia Accetti, Presidente di Donnadonna onlus, descrive così il progetto dell’associazione per combattere le discriminazioni e affrontare il problema dei disturbi alimentari. Un calendario ecumenico interreligioso che attraverso la collaborazione tra associazioni, scuole ed enti locali, vuole restituire un’immagine delle donne libere da ogni tipo di stereotipo. Così, sulle pagine, scorrono le foto di donne in divisa, donne che svolgono lavori comuni, che prestano assistenza o dimostrano il loro coraggio. Tutte, con una rosa rossa tra le mani. Un messaggio di speranza per sostenere chi ha subito violenza e chi ha sofferto, per questo di problemi alimentari e psicologici.

“Quello dei disturbi alimentari è un problema serio ma va affrontato con il sorriso, perché da ogni storia dobbiamo imparare a rialzarci chiedendo aiuto”, ha spiegato Nadia Accetti durante la presentazione della campagna di sensibilizzazione ‘Deve vincere la vita’, avvenuta questa mattina online sui canali social di diregiovani.it. Per Liliana La Sala, referente del ministero della Salute, “il coinvolgimento di ragazzi e ragazze, soprattutto nella prima adolescenza, è cruciale ai fini della prevenzione dei disturbi alimentari e di tutti i comportamenti che rischiano di mettere a repentaglio la salute. Aumentare la consapevolezza di questo aspetto è fondamentale”.

All’evento online hanno partecipato, tra gli altri, anche Ruth Dureghello, presidente Comunità Ebraica di Roma; Paolo Ricciardi, Vescovo della Pastorale Sanitaria di Roma; Paolo Ciani, Presidente Commissione Salute della Regione Lazio. Gli interventi sono stati intervallati da alcuni contributi video realizzati dagli studenti dell’istituto ‘Orioli’ di Viterbo, dell’ic ‘Ilaria Alpi’ di Roma e dell’Istituto Einaudi di Roma. Quest’ultimo un breve filmato “che vuole rappresentare il grido di dolore di un corpo offeso dai pregiudizi- ha commentato la vicepreside dell’Istituto, Marina Di Foggia- la prevenzione primaria è nell’educazione, nella sensibilizzazione, nel dialogo con gli studenti. E in questo la scuola svolge un ruolo fondamentale, perché la scuola è una comunità in cui nessuno è solo. La scuola deve prendersi cura delle studentesse e degli studenti– ha concluso- e questo è l’unico modo di vincere veramente”.

Anche la sindaca di Assisi, Stefania Proietti, ha sottolineato l’importanza della scuola per prevenire e curare. Per questo i dirigenti scolastici possono essere dei veri e propri ‘sindaci’ delle loro comunità, ha osservato Proietti. Un ruolo che è stato riconosciuto anche dalle dirigenti Rosita Paradiso del Polo tecnico scientifico ‘Brutium’ di Cosenza e da Simonetta Pachella, dirigente dell’Istituto ‘Orioli’ di Viterbo. “C’è un filo che lega i ragazzi di oggi ed è la fragilità- ha detto Simonetta Pachella- Il nostro obiettivo non è solo formare degli studenti ma formare delle persone complete. Dobbiamo far riscoprire nei ragazzi la bellezza che alberga in ciascuno di noi. I ragazzi di oggi sono ricchissimi, sta a noi tirare fuori quello che realmente hanno”.

Alla campagna di sensibilizzazione hanno partecipato l’Esercito, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Marina Militare, l’Aeronautica e la Guardia di Finanza.

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Autore: Redazione Diregiovani
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