Scuola, a Pesaro la gita scolastica si fa ‘a casa propria’

L'istituto Pirandello primo in Italia ad organizzare questa iniziativa

PESARO – Una gita in casa propria. Nell’epoca del Covid uno dei divieti imposti per affrontare l’emergenza sanitaria è stato quello di vietare i viaggi d’istruzione in Italia. All’istituto “Pirandello” non hanno abbandonato l’idea di fare comunque la consueta gita di fine anno per le classi di terza media. L’idea è nata da un’insegnante della scuola ed è stata sposata immediatamente dalla dirigente Cinzia Biagini e dall’Apa, l’associazione pesarese albergatori che metterà a disposizione gli hotel per i ragazzi che pernotteranno per due notti fuori casa. 

La professoressa Lucia Mattioli vista l’impossibilità di andare a Roma, a Napoli o a Venezia ha pensato che si poteva fare i turisti a casa propria. Il viaggio d’istruzione è programmato per metà aprile o per la prima settimana di maggio. Le quattro classi delle terze medie, circa 100 allievi, trascorreranno “fuori” due notti e tre giorni andando a visitare diverse realtà: dalle chiese della città alla villa imperiale ai musei civici all’oasi naturalistica delle tartarughe marine. 

“Abbiamo voluto – spiega la dirigente Biagini – recuperare quel pezzo di socialità che è venuto a mancare e dare una mano ad una categoria della nostra realtà che patisce particolarmente la crisi. Inoltre credo che questa sia un’opportunità per conoscere meglio il proprio territorio dal punto di vista del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico. A volte andiamo in gita in altre città ma non conosciamo bene la propria”. 

A stringere la mano alla preside è stata l’Apa che si è entusiasmata per l’iniziativa: hanno messo a disposizione oltre che numerose camere anche dei bus per girare in città. Gli insegnanti, la preside e l’Apa hanno studiato ogni minimo particolare per rispettare le regole anti-Covid: verrà assicurato il distanziamento e i ragazzi avranno anche degli spazi in sicurezza dove poter stare insieme durante le serate divertendosi pur a distanza. L’iniziativa è stata particolarmente apprezzata anche dall’amministrazione comunale e dall’ufficio scolastico provinciale soprattutto perché si tratta anche di un gesto d’attenzione che la scuola ha per gli operatori economici.

“Mi auguro – conclude Biagini che parteciperà anche lei alla singolare gita in città – che altri istituti di altre regioni o delle stesse Marche possano copiare il nostro progetto che, nonostante il coronavirus, ci ha permesso di fare ugualmente scuola come avremmo desiderato”. 

2020-12-15T12:51:46+01:00