Azzolina a studenti e docenti: Impegno comune per riportare tutti in classe

Scuola, Azzolina a studenti e docenti: “Impegno comune per riportare tutti in classe”

Anno difficile, ci sono stati errori, ma ora istruzione torni al centro dell'agenda
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Una lettera per augurare delle serene feste natalizie a studenti e personale scolastico e per ribadire l’impegno affinché tutti gli alunni possano tornare a frequentare le lezioni in presenza. A scriverla, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, che ha definito l’anno appena trascorso “intenso e complesso, stravolto da una pandemia mondiale che ha trasformato le nostre vite, che ci ha costretti a rivedere le nostre priorità e ci ha privato, in alcuni casi, degli affetti più cari”.
Per la ministra le festività natalizie saranno un’occasione di raccoglimento e riflessione, anche per “ricordare chi non c’è più”.

Un Natale diverso, “all’insegna della sobrietà, ma ogni sacrificio che faremo, ci aiuterà ad uscire da questa emergenza– scrive ancora Azzolina- Il mio desiderio è di raggiungervi tutti, con questa lettera, per inviarvi personalmente i miei auguri più sinceri per le Feste, per l’anno venturo e per ringraziarvi dello straordinario lavoro svolto in questo 2020“.

La ministra ha sottolineato poi i cambiamenti che il settore scolastico ha saputo affrontare: “Ognuno di voi si è attivato per riavviare la didattica, sia pure a distanza, si è reso disponibile ad apprendere per superare le difficoltà poste dalla tecnologia, è stato capace di adottare strategie per mantenere viva l’attenzione dei ragazzi attraverso uno schermo, ha mostrato sensibilità nel ricercare i gesti consueti per riportare un po’ di normalità e colmare i vuoti della distanza. Tutto questo anche quando la connessione era troppo lenta e le immagini apparivano a scatti– ha aggiunto Azzolina- Avete fatto leva sulla passione e la determinazione che vi accompagnano, ogni giorno, in questo viaggio bellissimo che è l’educazione”.

Da parte mia, ho cercato con tutto l’impegno, la serietà e la responsabilità che il mio ruolo richiede, di tenere fede agli obiettivi posti a inizio mandato e, con il manifestarsi e l’acuirsi della pandemia, ho difeso con convinzione ed energia il mondo della scuola e il diritto allo studio– racconta Lucia Azzolina- Un diritto imprescindibile che non può essere svilito. I giovani hanno bisogno dei loro spazi per relazionarsi, interagire, crescere, vivere e scegliere il proprio destino e chi vorranno diventare. La scuola è la casa del futuro e se chiudiamo le scuole, perdiamo di vista anche il nostro domani”.

La ministra, pur sottolineando le opportunità create dalla didattica a distanza, ha evidenziato però che si tratta di un sistema che “rischia di acuire i divari, aumentando il pericolo di isolamento e il fenomeno dell’abbandono scolastico. Con misure e risorse dedicate- ha aggiunto- abbiamo fornito risposte concrete ad alunni e famiglie più in difficoltà“.

“Sappiamo che non è stato tutto perfetto, non sono mancate e non mancano le difficoltà, dovute anche alle mancanze del passato, ai mancati finanziamenti che avevano costretto la scuola a vestire un ruolo sempre più marginale. Per tutti noi, ridurre disuguaglianze e dispersione, significa onorare la Costituzione”, continua la ministra nella lettera.

“Oggi, tutti insieme, abbiamo un’occasione storica per rilanciare l’istruzione. Una seria programmazione di spesa dei fondi europei previsti nel piano Next Generation EU. Inoltre, con la legge di Bilancio abbiamo previsto oltre 3,7 miliardi per il mondo dell’Istruzione, risorse che dimostrano come la Scuola sia finalmente tornata ad essere centrale nelle azioni e negli investimenti– osserva Azzolina- Se c’è un’eredità che ci porteremo dietro è proprio questa: l’emergenza ha mostrato al Paese cosa accade quando la scuola non ha la giusta centralità. Stiamo provando a recuperare un divario ventennale”.

“Ora, l’impegno comune dovrà essere quello di riportare in classe tutti gli studenti e le studentesse, che hanno bisogno di riappropriarsi dei loro spazi, di riprendere il cammino di crescita– afferma la ministra- Ammiro molto il coraggio e la fermezza dei giovani che, con le loro proteste gentili, ci chiedono di tornare a scuola. Dobbiamo essere fieri di loro; dobbiamo restituire loro una scuola migliore e vigilare che avvenga presto”.

 

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