Natale nel mondo, le 10 usanze più bizzarre

Nel mondo si possono trovare costumi e usanze così strane da farvi alzare un sopracciglio. O due...
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Quest’anno il Natale in Italia sarà diverso dal solito, ma non per questo meno sentito.
Molte delle usanze nostrane saranno momentaneamente “rivedute”, per tornare il prossimo anno a rallegrare le nostre case come sempre. Attendere la mezzanotte, scambiarsi regali, giocare a tombola e abbuffarsi di pandoro e panettone: sono queste le tradizioni anche nel resto del mondo?
Non proprio.
Se in molte culture le festività natalizie sono vissute più o meno allo stesso modo, altrove
si possono trovare costumi e usanze così strane da farvi alzare un sopracciglio. O due…

IL BANANO DI NATALE – INDIA
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In India solo il 2,3% della popolazione è cristiana.
Sembra un numero basso, ma considerando la grande densità di popolazione, stiamo parlando di circa 25 milioni di persone.
I cristiani qui celebrano il Natale con la messa di mezzanotte, scambiandosi i regali come il resto del mondo, ma con l’assenza di abeti o pini da decorare.
Usanza vuole che l’albero di Natale sia fatto con banani e alberi di mango.

LANCIA UNA SCARPA PER TROVARE L’AMORE – REPUBBLICA CECA

Stanco di essere single?
Nella Repubblica Ceca c’è un rimedio.
Il giorno di Natale mettiti con le spalle alla porta e getta una scarpa alle tue spalle. Se la scarpa atterra con la punta rivolta verso la porta, complimenti, ti sposerai presto!

IL GIORNO DEL POLLO FRITTO – GIAPPONE

Il Giappone è una nazione pressoché buddista e shintoista, dove i cristiani sono in minoranza.
Tuttavia lo spirito del Natale ha contagiato anche il paese del Sol Levante.
Tra le usanze natalizie è un must recarsi in uno dei negozi della catena Kentucky Fried Chicken per agguantare enormi quantità di pollo fritto.
Dall’inizio di questa campagna di marketing di 40 anni fa, KFC viene associato al Natale nelle menti dei giapponesi da generazioni, una tradizione trasmessa da genitori a figli.
Più di 240.000 sacchetti di pollo sono venduti durante il periodo natalizio, da cinque a dieci volte le sue normali vendite mensili.

CHRISTMAS CAKE – GIAPPONE

Un altro cibo associato al Natale in Giappone è la Christmas Cake.
Questi Pan di Spagna con panna montata, cioccolato e fragole in cima sono ordinati con mesi in anticipo e sono mangiati durante la vigilia di Natale.
Ogni torta che non viene venduta entro il 25 dicembre è marchiata come “indesiderata”.
Per lo stesso motivo, le donne giapponesi single di età superiore ai 25 anni vengono chiamate in senso ironico proprio Christmas Cakes, perché nessuno le vuole più.

UN NATALE DELLA MEMORIA – FINLANDIA

Le famiglie in Finlandia sono solite visitare le tombe dei loro antenati e parenti nella vigilia di Natale per accendere candele in memoria del defunto.
Anche coloro che non hanno i loro cari sepolti nelle vicinanze visitano lo stesso i cimiteri, mettendo le candele in onore dei loro familiari altrove.
Nelle case, il cibo viene lasciato sui tavoli e le famiglie dormono sul pavimento, per dare ai morti un buon pasto e un posto per riposare quando vengono in visita.

PATTINATA DI NATALE – VENEZUELA

A Caracas, prima di andare a dormire il 24 dicembre, i bambini legano l’estremità di una corda al loro alluce, lasciando l’altra estremità fuori dalla finestra della loro camera da letto.
La parte divertente arriva il giorno dopo, quello della “Misa de Aguinaldo“.
Le strade vengono chiuse alle auto fino alle 8 del mattino, così i pattinatori scendono per le vie tirando le corde che vedono appese alle finestre.

LASCIATE VIVERE LA CAPRA FINO A NATALE – SVEZIA

Nel 1966 una capra di 13 metri di altezza fatta di paglia fu eretta nella piazza della città di Gavle.
Allo scoccare della mezzanotte della vigilia di Natale, la capra andò in fiamme.
Da qui è iniziato un circolo vizioso: anno dopo anno la capra viene ricostruita e i vandali continuano a cercare di bruciarla.
Fino al 2011, la capra è stata bruciata 25 volte.
L’incendio della capra di Gavle è accaduto così spesso che i bookmakers hanno cominciato a prendere le scommesse per la sopravvivenza della capra dal 1988.

NATALE DA RAGNO – UCRAINA

Invece di scintillanti ornamenti e orpelli, gli alberi di Natale ucraini sono coperti con ragni e ragnatele artificiali.
Ma come mai?
Secondo il folklore locale, vi era una povera donna che non poteva permettersi di decorare l’albero di Natale. Ma la mattina del 25 dicembre, i suoi figli si svegliarono vedendo l’albero ricoperto di ragnatele e quando le prime luci toccarono i fili, si trasformarono in oro e argento.
Pertanto, si ritiene che vedere una ragnatela la mattina di Natale porti fortuna.

PUDDING E DESIDERI – GRAN BRETAGNA

Il pudding natalizio è servito il giorno di Natale, ma le tradizioni che stiamo per scoprire hanno a che fare con il modo in cui è fatto.
Ogni membro della famiglia (soprattutto i bambini) mescola la miscela in senso orario, mentre esprime un desiderio.
Altre usanze includono mettere una moneta nell’impasto, che porta ricchezza a chi la trova nella propria porzione, o un anello per aver buona sorte nel matrimonio, o ancora un ditale per una vita fortunata.

IL CODICE POSTALE DI BABBO NATALE – H0H 0H0
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Dove inviare le letterine a Babbo Natale? Al Polo Nord?
In realtà Babbo Natale ha il suo codice postale, H0H 0H0 (con lo zero al posto della lettera ‘o’). E’ in Canada, dove i codici postali sono alfanumerici.
Il codice richiama la famosa espressione “ho ho ho!” di Babbo Natale e dal 1982 sono oltre 13.000 gli impiegati delle poste canadesi che si sono offerti volontari per rispondere alle lettere.

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Autore: Gloria Marinelli
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