Il ‘Lupo nero’ e la realtà come non sempre appare

Arriva in Italia il silent book di Antoine Guilloppé. Un classico oltralpe in bianco e nero con un finale spiazzante

12 Gennaio 2021

Roma – Finalmente arriva anche ai lettori italiani un capolavoro che da più di quindici anni viene utilizzato in tutto il mondo per percorsi multidisciplinari. L’albo illustrato, per l’esattezza un silent book, è Lupo nero di Antoine Guilloppé.

In libreria dal 21 gennaio per Camelozampa, il picture book gioca con il bianco e nero, spingendo al limite i confini della nostra percezione visiva e conducendoci abilmente verso un finale che spiazza e che sovverte i nostri pregiudizi.


Un bambino che si incammina, la neve, un bosco fitto di alberi. Due occhi a fessura che lo fissano dall’oscurità. Alle sue spalle si materializza una sagoma sinistra, quella di un lupo, che lo segue nel folto del bosco… Un crescendo incalzante e drammatico, fino al toccante colpo di scena finale.

In Lupo nero l’assenza di testo e di colori rende palpabile il silenzio in cui è immerso il bosco: un bosco che prende forma nelle illusioni ottiche create dall’alternanza di bianco e nero.

Sin dalle prime pagine si respirano il freddo e l’atmosfera sospesa di questa passeggiata nella neve, mentre prende forma una minaccia, quella del lupo che passo dopo passo si avvicina sempre di più al ragazzo.

Ma la realtà non è sempre come appare…

2021-01-12T14:20:56+01:00