La musica di Zayn è ancora un motore a diesel in attesa di carburare

Il cantante pubblica "Nobody is listening", un disco che non cattura completamente ai primi ascolti
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ROMA – Ci parla di sé tra atmosfere sognanti e cupe, raccontandosi anche se “nessuno ascolta”. È su tutte le piattaforme da oggi “Nobody is listening”, terzo disco da solista di Zayn Malik. Il cantante è tornato dopo la fatica di “Icarus Falls”, il mastodontico album di 29 tracce uscito nell’ormai lontano 2018.

Atteso dai fan e dalla critica (curiosa di sapere la prossima mossa dell’artista), l’album riduce tutto a 11 tracce essenziali, curate da Zayn in ogni dettaglio. È questo un po’ il filo conduttore del progetto, che ha visto la popstar prendere in mano totalmente il lavoro seguendo dalla costruzione delle sonorità di ogni traccia alla realizzazione della copertina. 

Esce fuori dai canoni Zayn e lo fa senza curarsi dei commenti che potrebbe ricevere. Si mette a nudo e confeziona un disco che non è quello che, per forza, deve piacere a tutti. D’altronde, Malik ha sempre agito facendo il contrario di quello che ci si aspettava da lui. Ed è, forse, questa la prerogativa della sua nuova musica. “Nobody is listening” si fa ascoltare ma non cattura, almeno ai primi stream. Cresce pian piano e sicuramente sarà un disco da apprezzare con il tempo.  

Colpisce di certo l’essenzialità dei suoni e l’effetto verità dei testi, sottolineati dalla voce pulita di Zayn. Niente effetti strani, autotune, suoni estremizzati. Tutto è ridotto all’osso per dare ancora più senso all’intimità ricercata. Insomma, chi vuole ascoltare lo farà senza l’attrattiva di pezzi super catchy (alla One Direction per capirci o al sapore di hit come “Watermelon Sugar” del collega Harry Styles). 

L’apertura con il parlato di “Calamity” è una vera e propria dichiarazioni di intenti, espressa a pieno in canzoni come “Connexion”, “Unfuckwitable”, “Tightrope” o “River Road”. Non mancano, però, i pezzi più accattivanti. Ne sono la prova i singoli “Vibez” e “Better” o brani come “Sweat”, “Windowswill” feat. Devlin o “When love’s around” feat. Syd.

Nel complesso, Zayn avrebbe potuto osare di più ma – nonostante questo – una volta cliccato play è impossibile spegnere la musica prima della fine. Potremmo paragonare Malik a un motore a diesel che ancora non è riuscito a carburare completamente

Se “Nobody is listening” effettivamente piacerà o meno non è dato saperlo. Per ora i fan apprezzano. Noi, nel dubbio, continuiamo ad ascoltarlo. 

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Autore: Giusy Mercadante
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