Sicilia, presidi: "Diritto allo studio prioritario ma in sicurezza"

Sicilia, presidi: “Diritto allo studio prioritario ma in sicurezza”

Gli alunni delle elementari e della prima media sono tornati in classe
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CATANIA – In Sicilia, da ieri mattina, gli alunni delle primarie e delle classi prime delle secondarie di I grado sono ritornati in classe.

“È giusto che i bambini possano stare a scuola, nel rispetto delle regole sanitarie. Il diritto allo studio è prioritario”.

A dirlo, in un’intervista a diregiovani.it, è Giovanna Genco, dirigente scolastica della direzione didattica ‘De Amicis’ e della scuola media ‘Da Vinci’ di Palermo. La preside dei due istituti sottolinea come l’organizzazione delle attività didattiche sia più complessa con i ragazzi delle medie:

“I docenti fanno lezione in presenza con le classi di primo anno per poi collegarsi, dopo 10 minuti, con i ragazzi di secondo e terzo anno. Gli alunni con disabilità di seconda e terza media- aggiunge– in accordo con le famiglie e gli assistenti all’autonomia, sono in aula con i docenti di sostegno e di classe. Nel massimo rispetto delle misure di sicurezza, vogliamo garantire al maggior numero di alunni una didattica in presenza e tutti gli sforzi organizzativi e mentali sono rivolti a questa priorità”.

Anche all’istituto comprensivo ‘Patti’ di Trecastagni (Catania) gli alunni con disabilità di seconda e terza media, sono ritornati in classe:

“Lo abbiamo concordato con le famiglie e con i docenti di sostegno- afferma la dirigente scolastica Francesca Amorein base alle esigenze e ai piani educativi. I casi più gravi sono in presenza, ma collegati con i compagni rimasti a casa, perché altrimenti diventerebbero lezioni individuali”.

La dirigente dell’istituto catanese è contenta della riapertura della scuola ed è a favore della Dad nei periodi di maggiore emergenza sanitaria:

“Non può essere uno strumento usato per l’intero anno scolastico, ma indispensabile nelle fasi più critiche. Per funzionare in modo proficuo, deve presupporre un’organizzazione mirata, una piattaforma sostenibile, competenze informatiche medio-alte dei docenti, competenze trasversali adeguate per motivare gli alunni nei processi di apprendimento a distanza, in un impegno che coinvolge tutta la comunità scolastica. E tutto questo, dal lockdown in poi, nella nostra scuola, è stato messo a regime”.

Dopo una settimana in Dad, a rientrare in aula anche i bambini dell’istituto comprensivo ‘Portella della Ginestra’ di Vittoria (Ragusa):

“Su richiesta delle famiglie- dichiara la dirigente scolastica Daniela Mercantegli alunni con disabilità di seconda e terza media sono ritornati a scuola con le prime medie e la scuola primaria. Di settimana in settimana stiamo inseguendo la normalità. L’aspetto positivo di questa vicenda è che quest’anno scolastico è scandito da tanti primi giorni di scuola e, ogni volta, è un’occasione per fare festa”. “Credo che sia meglio tornare a scuola quando è possibile-conclude- nel pieno rispetto dell’emergenza sanitaria. In particolare, le scuole di primo ciclo sono intessute di linguaggi affettivi, di alfabeti emotivi, in cui ogni bambino ha necessità di sguardi, di sorrisi, anche al di sotto di una mascherina”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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