Lil Wayne e Kodak Black “graziati” da Donald Trump

I due rapper erano perseguiti per possesso illegale di armi

20 Gennaio 2021

ROMA – Ultimo giorno alla Casa Bianca per Donald Trump, primo verso la libertà per Lil Wayne e Kodak Black.

I due rapper sono tra le 143 persone graziate dall’ormai ex presidente nella giornata di ieri, il primo rischiava fino a 10 anni di galera, il secondo (già dietro le sbarre) una pena prolungata fino al 2022. Entrambi erano perseguiti per il reato di possesso illegale di armi.

La vicenda di Lil Wayne è recente. L’artista, al secolo Dwayne Carter,è stato fermato dalla polizia lo scorso dicembre. Gli agenti, perquisendo il suo aereo privato, hanno trovato  e sequestrato droga e armi. Il rapper non ha potuto che dichiararsi colpevole.

Just had a great meeting with @realdonaldtrump @potus besides what he’s done so far with criminal reform, the platinum plan is going to give the community real ownership. He listened to what we had to say today and assured he will and can get it done. 🤙🏾 pic.twitter.com/Q9c5k1yMWf

— Lil Wayne WEEZY F (@LilTunechi) October 29, 2020

Carter, però, già tra il 2007 il 2009, era finito nei guai per un reato simile e proprio nel 2009 ha scontato un anno di carcere. L’udienza per la sentenza era prevista per il 28 gennaio ma salterà grazie al “perdono” di Trump.

Kodak Black, classe 1997, era stato condannato nel 2019 per aver dichiarato il falso al fine di poter acquistare delle armi. La pena, che sarà commutata in una più leggera, prevedeva 46 mesi di prigione, seguiti da 3 anni di libertà vigilata. Il rapper, al secolo Bill K. Kapri, negli anni è stato accusato anche di molestie sessuali e possesso di droga. Reati per i quali ha trascorso non poco tempo in riformatorio e carcere.

2021-01-20T12:27:59+01:00