‘Nuovi contenuti, stesso contenitore’. Il Teatro Trastevere presenta Lumière

Tenere accesi gli spazi culturali nonostante la pandemia. Marco Zordan spiega come il progetto video mette al centro dell'attenzione l'edificio teatro
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Roma – Oggi è il momento in cui un progetto video può mettere al centro dell’attenzione ‘l’edificio teatro’ come incubatore di idee e sapere.

Con la chiusura dei luoghi della cultura, l’arte e il teatro stanno trovando sempre più spesso sbocco nell’audiovisivo. Così il Teatro Trastevere resta acceso e accende i riflettori su quella che è l’arte dell’incontro, della relazione e della scoperta, e lo fa con “Lumière – Nuovi Contenuti, stesso… Contenitore”.

“Lumière è la nostra personale sfida di conciliare il mondo del teatro con il video – Dice il direttore artistico Marco Zordan – Senza presunzione e pregiudizi ci poniamo con la modalità della scoperta e della sperimentazione, ponendo al centro del progetto però il luogo fisico dove si fa arte: cambiano i contenuti, ma il contenitore rimane lo stesso”.

Il team del teatro ha comprato una camera e un microfono per provare a riprendere tutto quello che dentro al ‘Trastevere’ può ancora succedere.

“È un periodo artistico sicuramente complicato quello che stiamo vivendo, al di là della giustizia oppure no di queste misure restrittive: ma noi prendiamo spunto dalle capacità dell’artigianato teatrale per fare di necessità…virtù, e proviamo a lavorare su quei pochi spazi d’azione che questa pandemia ci concede.” Ha spiegato Zordan.

Una nuova vita insomma con un nuovo canale Youtube e sui social.

Un progetto che non prevede solo lo streaming degli spettacoli in cartellone, ma incontri, interviste, virtual tour artistici e narrazione del territorio che progressivamente saranno pubblicati in video, per tenere accesi gli spazi culturali e non acconsentire alla smaterializzazione come conseguenza della digitalizzazione.

Perché l’arte è incontro e relazione tra persone, e uno dei compiti dei luoghi della cultura è mantenere i mattoni uno sopra l’altro per tenere in piedi le mura dentro le quali creare cultura.

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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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