Maturità, ipotesi unica prova orale in presenza con commissione interna

Maturità, ipotesi unica prova orale in presenza con commissione interna

Attesa per fine mese l'ordinanza definitiva
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ROMA – Un’unica prova orale, in presenza, con una commissione di docenti interni e il presidente esterno. L’Esame di Stato 2021 potrebbe essere molto simile alla maturità già svolta lo scorso anno, con un solo colloquio in presenza a sostituire le tre prove. Manca ancora l’ufficialità, attesa per la fine di gennaio, ma sul tavolo della ministra dell’Istruzione sembra questa l’ipotesi più accreditata. La seconda strada potrebbe essere quella di due prove: una scritta e una orale.

In ogni caso l’esame sarebbe comunque semplificato, ma senza un’ammissione generalizzata. Resta da chiarire ancora il ruolo che avranno le prove Invalsi e i Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’orientamento; ex alternanza scuola-lavoro), anche se entrambe dovrebbero rimanere come prerequisito per accedere all’esame. Svolgere i test Invalsi potrebbe essere utile per valutare gli apprendimenti degli studenti, ma la loro obbligatorietà resta in dubbio. I Pcto, invece, lo scorso anno erano stati inseriti come argomento di discussione all’interno della prova orale, ma quest’anno diverse scuole hanno avuto difficoltà a svolgere le ore necessarie per completare i percorsi.

“Abbiamo chiesto agli studenti di farci delle proposte come l’anno scorso- aveva detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina a inizio gennaio- Prenderemo a breve una decisione. I ragazzi hanno bisogno, almeno sulla maturità, di avere certezze. E il ministero gliele deve dare”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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