Scuola, al via il progetto ‘Nuove frontiere per l’inclusione’

Preside Salvino Amico: "Fondamentale lavoro di squadra con esperti"
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TRAPANI – Si chiama ‘Nuove frontiere per l’inclusione’ ed è un progetto destinato al supporto degli alunni autistici, promosso dalla scuola polo ‘Garibaldi’ di Salemi in collaborazione con l’Istituto di Ortofonologia (IdO) di Roma e rivolto alle scuole del sud Italia e delle isole.

“Si tratta di un percorso cui teniamo molto- spiega Salvino Amico, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo siciliano– ha l’obiettivo di incrementare e potenziare gli sportelli di consulenza per l’autismo ed ampliare lo spazio degli interventi di formazione sullo spettro autistico, indirizzati ai docenti per una didattica inclusiva”.

Saranno due gli sportelli di consulenza:

“Il primo- prosegue- sarà dedicato alla formazione del corpo docente, incentrato sull’individuazione e la gestione di eventuali casi di autismo. Il secondo, invece, sarà destinato al supporto dei genitori per accompagnarli nel percorso di studi e di crescita dei loro figli”.

Ad essere coinvolte le classi della scuola dell’infanzia, in un lavoro di sinergia tra gli psicologi e gli psicoterapeuti del centro di diagnosi e riabilitazione romano, i pediatri della Sip presenti sul territorio e gli insegnanti:

“I docenti- sottolinea il preside Amico- devono essere preventivamente formati per acquisire le competenze necessarie, per osservare e individuare, in modo tempestivo, eventuali disturbi dello sviluppo da demandare agli esperti che, a loro volta, stabiliranno obiettivi a breve e lungo termine per ogni bambino e strategie relazionali con attività adeguate ad ogni situazione”.

Coinvolte nel progetto anche le classi di scuola media:

“In questo caso, sono previste attività di supporto agli adulti che accompagnano i ragazzi con uno nello spettro autistico, durante le diverse fasi di crescita, di studio e di apprendimento”.

Il preside aggiunge, inoltre, che verrà dato ampio spazio all’utilizzo delle nuove tecnologie, strumenti importanti soprattutto per gli adolescenti.

“È importante diffondere la cultura sull’autismo- conclude- attraverso una giusta comunicazione ed una immediata interazione con l’equipe pedagogica. I ragazzi possono raggiungere grandi risultati in tutte le materie, con un percorso individuale rivolto a favorire una reale e profonda integrazione e l’inclusione sociale”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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