Partecipa ad una sfida su Tik Tok, muore bambina di 10 anni

Partecipa ad una sfida su Tik Tok, muore bambina di 10 anni

L'esperta: "I genitori aiutino i figli a difendersi"
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ROMA – E’ ancora una volta un fatto di cronaca a ricordarci quanto i social possano rivelarsi un’arma a doppio taglio. Nati con l’intento di far socializzare le persone e avvicinarle (soprattutto con la pandemia in corso), spesso questi strumenti possono rivelarsi fatali se ad adoperarli è un soggetto troppo giovane per capirne i pericoli o semplicemente fragile emotivamente. E’ stato così anche per la bambina di Palermo, morta ieri sera a soli dieci anni, per aver preso parte ad una sfida su Tik Tok che consisteva nello stringersi una cinta intorno al collo.

A soccorrerla nel bagno di casa è stata la sorella, che ha
poi avvertito i genitori. La bimba è stata ricoverata presso la Terapia intensiva pediatrica del ‘Di Cristina’ in coma profondo e irreversibile a seguito di una “prolungata anossia cerebrale”. In serata i medici ne hanno dichiarato la morte cerebrale. La notizia è stata data ai genitori che hanno acconsentito al prelievo degli organi per la donazione multipla.

A seguito della vicenda sono state aperte due inchieste. La verità su quanto accaduto potrebbe arrivare dal telefonino della bambina, che è stato sequestrato dalla polizia. Per questa tragedia viene ipotizzato il reato di istigazione al suicidio.

Sfida su Tik Tok, l’esperta: “Attenzione al mondo virtuale”

“Il mondo virtuale è seduttivo, immediato e allettante, perché le musiche e le immagini sembrano sempre innocue e leggere, ma spesso la manipolazione è a portata di mano e può sfuggire e colpire le menti ancora in formazione dei piccoli fruitori inconsapevoli, mettendoli dentro sfide che possono avere esiti devastanti. Cari genitori, lo so è complicato, e lungi da me farvene una colpa; ma vi consiglio di alzare l’attenzione e dimettervi in ascolto di ciò che stentate a capire e cercate di ascoltare. Chiedete di condividere ciò che succede su quei display; lasciate da parte il giudizio, ma, prendete l’iniziativa: condividete consapevolmente i contenuti, aiutare i vostri figli, specie i piu giovani, adifendersi dalla manipolazione. Ci vuole attenzione. Attenzione che può trasformarsi in un momento di risata a volte. Sì perché Tik Tok può essere anche questo, un punto d’incontro tra generazioni”. Cosi’ Antonella Elena Rossi, psicopedagogista, comandata Miur, responsabile del Progetto Opera, Osservatorio per l’educazione al rispetto e all’autostima.

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Autore: Sausan Khalil
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