Sono un’insegnante e ho preso il covid a scuola…

Buongiorno,
mi rivolgo a voi per raccontare la mia esperienza, che sia una testimonianza per tutti, soprattutto per chi con leggerezza si ostina pretendere che i ragazzi vadano a scuola in presenza, sottovalutando la gravità della situazione e la pericolosità di tutto ciò. Sono un’insegnante e ho preso il covid a scuola, sono stata in terapia intensiva e ho visto la gente stare male e, purtroppo, morire. Mi ritengo una sopravvissuta ma, a distanza di mesi dal mio ricovero, è come se stessi ancora là. Non esco, dormo troppo, non ho interessi, non vedo gente e, soprattutto, non ho alcuna intenzione di tornare a scuola. Non so se tornerò ad essere come prima, per questo non capisco come le persone si focalizzino sulle cose futili e non comprendano che è il momento di tirare in remi in barca.
Spero mi possiate capire e aiutare.

Mariuccia


Cara Mariuccia,
grazie per averci scritto, immaginiamo non sia stato facile mettere nero su bianco la tua esperienza e ripercorre quel vissuto, di quando eri ricoverata lottando tra la vita e la morte, siamo certi che sarà utile a molte persone leggere la tua storia. Il fatto che tu sia insegnante ci fa pensare a tutte quelle persone che in questo momento stanno in prima linea, mettendosi a rischio e dimostrandoci che, nonostante tutto, la vita va avanti ed è importante non arrendersi. In questo periodo c’è un gran parlare sulle azioni da mettere in atto, è passato quasi un anno eppure sembra non uscire mai dall’emergenza sanitaria, che ha cambiato totalmente o parzialmente i nostri stili di vita. La verità è che è molto difficili prendere decisioni in merito, sia perchè è una situazione eccezionale alla quale non si era preparati, sia perchè, in ogni caso, ci saranno sempre degli effetti a breve e lungo termine con risvolti negativi, proprio perchè stiamo in una pandemia. 
Detto ciò, le riflessioni da fare sarebbero tante, la prima fra tutte è quella che bisogna sempre stare in allerta e di non abbassare la guardia, quindi è importante seguire le indicazioni che vengono date, ancora di più nell’ambiente scolastico. 
Rispetto a te, possiamo dire che hai vissuto un trauma, quindi ora hai bisogno di elaborarlo. La cosa positiva è che sei ancora viva, combattendo con forza, forse ora è tempo di leccarsi le ferite ma anche di reagire, con la stessa tenacia che hai avuto in terapia intensiva.
Ti consigliamo di crearti una nuova routine fatta di orari e di scadenze, a costo di mettersi la sveglia per alzarsi e cominciare a fare le cose che possano attivarti, che impattino sul tuo umore e che non senti come troppo pericolose. Ad esempio, fare brevi passeggiate in orari e posti sicuri, oltre a favorire la ripresa fisica, ti farebbero bene all’umore, e quindi potresti recuperare le energie anche per le tue piccole passioni.
Siamo certi che, a piccoli passi, potrai rimetterti in piedi, poi, se senti di farcela, potresti pensare anche a farti aiutare in percorso di sostegno.
Un caro saluto!
L’èquipe degli esperti

Autore: L'èquipe degli esperti
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