Il Garante della Privacy blocca TikTok, ecco cosa significa nella pratica

Il social dovrà obbligatoriamente "accertare l'età degli utenti"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – È arrivato puntuale l’intervento del Garante della Privacy su TikTok. L’autorità “ha disposto il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica”.

Cosa significa? L’impossibilità di operare in Italia e il blocco degli account di utenti di cui non sia possibile verificare l’età: ovvero di tutti quelli che al momento dell’iscrizione non hanno specificato la propria data di nascita. L’età minima per creare un profilo è di 13 anni.

La vicenda di Palermo ha accellerato il provvedimento

Il provvedimento è stato emanato “d’urgenza” dopo la vicenda della bambina di Palermo, morta – secondo i primi accertamenti – a seguito della Black Out Challenge sul social. Una sfida che prevedeva di stringere al collo una cintura e resistere il più possibile. La bimba di soli 10 anni era arrivata in condizioni disperate all’ospedale Di Cristina.

Una lunga serie di violazioni

Il Garante, si legge ancora in una nota, “già a dicembre aveva contestato una serie di violazioni: scarsa attenzione alla tutela dei minori, facilità con la quale è aggirabile il divieto, previsto dalla stessa piattaforma, di iscriversi per i minori sotto i 13 anni; poca trasparenza e chiarezza nelle informazioni rese agli utenti; uso di impostazioni predefinite non rispettose della privacy”

Blocco fino al 15 febbraio

L’attuale divieto durerà, per il momento, fino al 15 febbraio, data entro la quale il Garante si è riservato ulteriori valutazioni. Il provvedimento di blocco sarà portato all’attenzione dell’Autorità irlandese, “considerato che recentemente TikTok ha comunicato di avere fissato il proprio stabilimento principale in Irlanda”.

Non è la prima volta che sfide come quella creata in questi giorni invade i social. Questa volta si chiede un’attività costante di prevenzione di fatti come quelli di Palermo.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Giusy Mercadante
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it