Su Instagram ‘Frequenze Deledda’, la web radio tv dei liceali

L'istituto di Genova: "Spazio di confronto per fare comunità"
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ROMA – In risposta ai crescenti disagi, provocati dalla situazione di emergenza sanitaria, e vissuti dalla comunità scolastica, i docenti del liceo linguistico internazionale G. Deledda di Genova hanno deciso di dare avvio ad un processo di rinnovamento educativo che coniughi strumenti digitali e contenuti culturali e didattici, inaugurando “Frequenze”, la prima web radio tv a scuola.

Come spiegano i responsabili in una nota, non si tratta di una semplice radio, ma di una Comunità Educante Smart, che unisce ragazzi, famiglie, scuola e territorio, per combattere il disagio e lo sfilacciarsi delle relazioni – offrendo spazio di ascolto ed espressione a disposizione di tutte le figure che abitano e animano la scuola. Il progetto – si legge ancora – si propone in primis di dare continuità alle attività che da sempre contraddistinguono la scuola, ripensando luoghi reali e virtuali, per instaurare un dialogo costruttivo con i ragazzi e di essere un punto di riferimento anche aldilà delle lezioni a distanza, fornendo stimoli, attraverso la trattazione di contenuti legati al programma scolastico e non solo.

Ogni episodio trasmesso in diretta sul canale Instagram ufficiale (frequenze.deledda), e successivamente disponibile sotto forma di podcast, si articola in tre momenti: la sezione ‘Play’, durante la quale i ragazzi scelgono la canzone del giorno tramite sondaggio nelle 24 ore precedenti. A seguire c’è lo spazio ‘Pause’, momento dedicato alla riflessione sotto forma di presentazione, intervista o dibattito, che verte su qualsiasi argomento: dall’analisi di un film, di un video musicale o un libro, al dibattito sulle notizie di attualità fino alla presentazione di eventi culturali offerti dalla città.

Infine, ‘Forward’: in collaborazione con la pagina Instagram dei Memes della scuola viene presentata la vignetta satirica del giorno. Ad una sola settimana dalla prima trasmissione, secondo l’istituto il programma sta avendo un ottimo riscontro non solo in termini di visualizzazioni, ma anche di partecipazione da parte di ragazzi, insegnanti e operatori scolastici, condividendo così, in maniera informale e consapevole, uno spazio virtuale. Si persegue così il compito sociale e formativo del “fare scuola”, ma “non a scuola” e del fare, per l’appunto, “comunità”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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