Innovazione e diritti, un convegno per guardare oltre il media system

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Pacelli (presidente Comitato media e minori): "Pandemia ha reso i giovani ancora più vulnerabili"
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ROMA – Qual è il rapporto tra le nuove generazioni e gli strumenti digitali? Come limitare i rischi del web e sfruttarne allo stesso tempo le potenzialità? A fare il punto su un tema quanto mai attuale è il Comitato media e minori, impegnato nell’avvio di istruttorie per violazione delle norme previste dal Codice di autoregolamentazione, e promotore di un progetto culturale di sensibilizzazione e formazione sulle principali evoluzioni in atto. Le istituzioni e gli attori coinvolti nello studio si sono confrontati oggi nel corso del convegno online ‘Guardare oltre il Media System: innovazione, diritti e tutela dei minori’. Un’occasione per riflettere insieme alla luce degli attuali scenari socioculturali, tecnologici e normativi.

“Con la pandemia i minori vulnerabili sono diventati ancora più vulnerabili- ha detto la presidente del Comitato media e minori, la professoressa dell’Università Lumsa di Roma Donatella Pacelli– i nostri giovani sono nativi digitali ma questo non vuol dire che sappiano orientarsi ed abbiamo serie competenze tecnologiche. Per questo non dobbiamo lasciarli soli, ma dobbiamo considerare la complessità degli ambienti virtuali in cui vivono e affrontare questo problema non solo dal punto di vista mediatico ma anche dal punto di vista sociale”.

Tre i tavoli tematici in cui si è strutturata la giornata di lavori: la prima sessione è stata dedicata all’audiovisivo digitale, la seconda al ruolo dei minori nella crisi sanitaria globale e infine il tema della responsabilità e compiti delle istituzioni.

“I recenti drammatici casi di cronaca confermano che la rete è un rischio, ancor di più in questo periodo storico- ha commentato Giacomo Lasorella, presidente Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni nei prossimi mesi proveremo a incentivare il nostro impegno nell’ottica dell’educazione al corretto uso dei nuovi media, e speriamo che il prima possibile sia recepito un quadro normativo che regolamenti le piattaforme con il loro coinvolgimento e il controllo di un soggetto terzo”. 

Per Carla Garlatti, presidente Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, serve regolamentare e sensibilizzare. “Ci deve essere una legislazione adeguata alle vicende- ha detto- ma allo stesso tempo bisogna anche attivare un’alfabetizzazione digitale per i minori ma anche per i loro genitori. I bambini non vengono lasciati liberi di andare a scuola a piedi, ma possono liberamente navigare online. Serve una sensibilizzazione su questi strumenti, altrimenti non si va da nessuna parte”.

A concludere il giro di saluti iniziali Patrizia Scandaliato, direttore Affari generali, vigilanza e controllo del Comitato media e minori – MISE, che ha sottolineato l’importanza del Comitato che ha definito “una fucina di idee”. Nel corso della prima sessione di lavori, ‘Bambini e ragazzi nell’arcipelago dell’audiovisivo digitale’, sono intervenuti Valeria Fedeli, in Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi; Giancarlo Leone, Presidente APA (Associazione Produttori Audiovisivi); Marcello Ciannamea, Rappresentante componente Emittenti Comitato Media e Minori della Rai; Maria Eleanora Lucchin, vicepresidente Comitato Media e Minori di Mediaset e Sandra Cioffi, presidente Consiglio Nazionale Utenti.

“I minori sono stati costretti a subire tutti gli effetti del lockdown- ha detto Giovanni Biondi, psicologo clinico e Rappresentante Componente Utenti- Comitato Media e Minori, che ha aperto la sessione dedicata al rapporto tra giovani e pandemia- I device hanno avuto il merito di ridurre la distanza fisica e relazionale, ma adesso sta emergendo una rinuncia a questi mezzi e un lento chiudersi in sé stessi. Per i giovani questo periodo è stato particolarmente sofferto”.

Dopo l’introduzione, sono intervenuti Licia Ronzulli, presidente Commissione bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza; Roberto Natale, responsabile Rai per il Sociale e Coordinatore Comitato Tecnico Scientifico Articolo21; Barbara Strappato, primo dirigente – Direttore I Divisione Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e Giovanni Vespoli, ministero del’Istruzione – Safer Internet Centre – Generazioni Connesse.

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Autore: Chiara Adinolfi
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