Con Endless la street art arriva agli Uffizi

Con Endless la street art arriva agli Uffizi

Con l'opera dello street artist londinese le Gallerie degli Uffizi si aprono per la prima la volta a un nuovo linguaggio
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Roma – Febbraio 2021: la street art entra per la prima volta a far parte delle collezioni degli Uffizi, sezione ‘Autoritratti’. Il primato è di Endless, street artist londinese che ha donato l’opera appositamente realizzata per l’occasione. Un autoritratto che raffigura l’autore insieme alla celebre coppia dell’arte contemporanea, Gilbert & George, all’interno del loro studio.

 

Chi è lo street artist Endless

L’artista contemporaneo di Londra vanta collaborazioni con grandi marchi di moda come Karl Lagerfeld, Clarks, Fiorucci e con artisti internazionali tra cui Gilbert & George. Nei suoi lavori raffigura elementi chiave della società attuale, concentrandosi su alcuni aspetti come l’adorazione dei brand, la pubblicità, il consumismo e la cultura delle celebrità. Dedica gran parte del suo tempo alla street art ma i suoi lavori più esclusivi si trovano nelle gallerie di Londra e Porto Montenegro presso la Cris Contini Contemporary, così come nelle case di importanti collezionisti a livello internazionale. Endless in questi giorni è a Cortina d’Ampezzo per dipingere un murale in occasione dei Mondiali di Sci Alpino 2021.

L’opera agli Uffizi

L’opera, a tecnica mista, raffigura lo street artist insieme alla celebre coppia dell’arte contemporanea, all’interno del loro studio. Cuore dell’opera è una fotografia originale scattata dal fotografo londinese Noel Shelley secondo le direttive di Endless. In essa si vedono sia Gilbert & George nella loro consueta posa da sculture viventi, sia Endless mentre legge una copia di una rivista che gli copre il volto: è un riferimento all’anonimato, cardine della cultura della street art.
Ad aprire le Gallerie degli Uffizi al nuovo linguaggio è ovviamente Eike Schmidt.

Le dichiarazioni del direttore degli Uffizi

«Nella sua arte, Endless propone una fusione originale tra punk e pop, che nell’autoritratto si estende all’arte concettuale. Osservando, nelle collezioni storiche degli Uffizi, come i granduchi Medici fossero avidi di accaparrarsi le ultime novità – anche le più ardite – prodotte sulla scena artistica, penso che oggi sarebbero felici di vedere l’opera di Endless entrare nelle raccolte che loro hanno con tanta cura iniziato e incrementato, secoli fa».

Endless agli Uffizi

«È un onore che la mia opera d’arte venga aggiunta alla collezione delle Gallerie degli Uffizi. Gli artisti che provengono da un background di arte di strada sono raramente riconosciuti dai musei più prestigiosi, in particolare quelli con tale caratura storica e culturale. La street art, dopotutto, è arte in sé e contiene un significato storico per la nostra epoca e per le persone comuni che la vivono e si muovono al suo interno. Sono orgoglioso di questo risultato e spero che i visitatori del museo si interessino a questo nuovo genere di opere d’arte».

Endless e Eike Schmidt

 

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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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