Foibe, con Diregiovani le scuole raccontano la storia

Foibe, con Diregiovani le scuole raccontano la storia

Presentati i progetti sviluppati per il Giorno del ricordo
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ROMA – Non solo un evento celebrativo, ma un vero momento di coinvolgimento e riflessione. È così che questa mattina l’agenzia di stampa Dire e diregiovani.it hanno voluto raccontare i progetti realizzati dalle scuole in occasione del Giorno del Ricordo, istituito nel 2004 per rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

“Il giorno del ricordo è un giorno che riguarda tutta la nazione, non una sola parte- ha commentato all’agenzia Dire lo storico Raoul Pupo– il numero esatto delle vittime non lo sapremo mai, ma si parla di migliaia di persone, circa 4-5000 vittime. Violenze di massa non casuali volute dai vertici del partito comunista jugoslavo, e quindi una violenza di stato”.

A raccogliere il testimone di una storia che chiede di essere raccontata, sono oggi gli studenti italiani. Nell’Istituto ‘Primo Levi’ di Montebelluna (Treviso), capofila del progetto ‘Storia e identità’, gli studenti e le studentesse hanno provato ad andare oltre le celebrazioni formali, avvicinandosi ai racconti e alle testimonianze dei sopravvissuti. Conferenze, interviste, dibattiti con studiosi ed esperti ma anche spettacoli, film e concorsi. Queste le attività proposte dalla scuola per stimolare una riflessione attiva sul passato recente dell’Italia orientale.

“Queste vicende sono rimaste un tabù per mezzo secolo e ancora adesso sono difficili da affrontare- ha spiegato Ezio Toffano, dirigente dell’istituto- con i nostri progetti, abbiamo provato a raccogliere le testimonianze degli esulti e recuperare i loro ricordi, che per noi sono fondamentali”.

Durante la diretta, su Facebook e su Youtube di diregiovani.it, hanno raccontato i loro progetti anche gli studenti del liceo classico e linguistico ‘Francesco Petrarca’ di Trieste. Sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Trieste e con il Museo della comunità ebraica di Trieste, l’iniziativa del liceo, ‘Carlo e Vera Wagner’, è stata portata avanti in occasione degli ottanta anni delle leggi razziali promulgate dal regime fascista e annunciate da Mussolini proprio a Trieste il 18 settembre 1938.

“Questa storia fa parte della quotidianità dei nostri studenti, delle nostre famiglie- ha detto in apertura la professoressa Sabrina Benussi- Ci siamo chiesti come inserire la memoria nel contesto della nostra storia e abbiamo provato a cercare altre sensibilità per affrontare il problema delle foibe”.

Infine, il collegamento si è spostato all’Istituto comprensivo ‘Sabatini’ di Borgia, (Catanzaro), che ha presentato il progetto ‘Pola, Addio’, coordinato dalle docenti Maria d’Urzo e Vincenzina Torcasio. Una graphic novel, che ha permesso ai ragazzi di immedesimarsi nello sguardo dei loro coetanei vittime dell’esodo istriano.

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Autore: Chiara Adinolfi
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