"Progettare il futuro", al via l'hackathon per studenti

“Progettare il futuro”, al via l’hackathon per studenti

Promosso da Cosmopolites in collaborazione con Future Food Institute e ApiS
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ROMA – Nell’ambito del progetto didattico per l’educazione civica Cosmopolites, è nato ‘Hackathon nella scuola 2021’, l’evento organizzato insieme a Future Food Institute, con il patrocinio della Commissione Europea, e realizzato da Fondazione Euducation e ApiS-Amore per il sapere. Da lunedì 16 febbraio si terranno numerosi appuntamenti per i docenti da seguire online: ‘Alla scoperta dell’hackathon’, il 16 febbraio, ‘Hackerare un problema’ il 23 febbraio e ‘Dialogo con l’autore’, il 2 marzo. Tutti gli eventi si terranno dalle 17 alle 18.20, sul sito www.cosmopolites.it.

Diversi i temi che potranno essere scelti dalle varie squadre: dal tema cultura a quello del legno, dall’azienda, al territorio e all’educazione. “Progettare il futuro è la sfida per i ragazzi- ha sottolineato Gabriele Laffranchi docente e presidente di Apis– Ideiamo assieme il futuro a Cosmopolites. Oggi cominciamo un lungo viaggio che ci porterà alla festa dell’Europa, per diventare cittadini più maturi e consapevoli”.

Per Sara Roversi, founder di Future Food Institute, “sarà una competizione non stop di idee e progetti. Gli hackathon presentano sempre nuove sfide e cercheremo di portare assieme un cambiamento utile per la società. Il presente ci sta chiedendo di dare un contributo per il nostro futuro. Non ci sono sfide a caso qui, sono problemi che tocchiamo da vicino, come il mondo che abitiamo. Dalla scuola, alla cultura, all’ambiente e alle persone, questi i temi del nostro Hackathon. Servono stimoli e le esperienze di esperti per allenarci a lavorare insieme durante questo progetto”.

In merito al tema della cultura, Maurizio Vanni director general di L.U.C.C.A. Lucca Center of Contemporary Artha evidenziato come “musei e cultura sono pronti per questo futuro, da un anno le nostre vite sono cambiate. La cultura è pronta ad accogliere nuove idee. Ora più che mai dobbiamo collaborare per avvalerci di una forte energia di cui abbiamo bisogno per ripartire. I musei, a seguito della pandemia, sono stati rivisti in modo da coinvolgere tutte le persone, dalle persone con disabilità, ai più piccoli ed anziani”.

Il professor Davide Pettenella del dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali Università Padova ha invece spiegato l’importanza di sostenibilità: “Un terzo del paese è ricoperto da boschi e foreste. Il legno è fondamentale per la nostra industria, dai mobili a tutto ciò che sta nelle nostre case. Il legname viene in parte utilizzato per l’edilizia, una nuova edilizia, eco sostenibile. La bio-economia è fondamentale per decarbonizzare la nostra società, per un pianeta più sano”.

Sul tema azienda e territorio, Emmanuele Massagli presidente di AIWA associazione italiana welfare aziendale ha parlato dei cambiamenti nella società a seguito dei nuovi equilibri dati dall’ emergenza sanitaria. “Durante la pandemia- ha detto– abbiamo conosciuto cose piccole come il nome dei nostri vicini o i negozi vicino a casa invece di preferire il centro commerciale. Si è riscoperto il territorio, la prossimità di ciò che abbiamo attorno. Abbiamo scoperto che si può anche lavorare da casa”.

L’educazione sarà al centro dei lavori come ha ricordato Licia Cianfriglia in rappresentanza dell’associazione nazionale presidi: “Vogliamo capire come può trasformarsi la scuola. Abbiamo visto durante il covid nuove soluzioni per la didattica, ma dobbiamo renderlo un luogo di benessere per le persone anche al ritorno in classe. La scuola non sempre riesce a stimolare le passioni dei ragazzi. Dobbiamo impegnarci a trovare una soluzione per questo problema”.

“Il problema della scarsità dell’acqua sta iniziando ad influenzare l’intera popolazione– ha spiegato Enrico Marchelli A.D. Finish RB Hygiene & Home Italia Cosa possiamo fare per informare la popolazione? Dobbiamo iniziare dai più giovani, da voi nuove generazioni. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, abbiamo bisogno di nuove idee, un progetto che ci aiuti a ridurre la scarsità d’acqua”.

Sul tema dell’innovazione sociale, Bibì Bellini ha ribadito invece alcuni concetti fondamentali: “Non sappiamo come saranno le relazioni tra le persone tra un paio di anni. I ragazzi devono immaginarsi il futuro: il 60% dei mestieri del domani non sono ancora stati ideati. Ognuno deve immaginarsi nel futuro e cosa voglia essere”. Infine per quanto concerne il Food Waste, Claudia Laricchia di Future Food Institute, concludendo l’incontro iniziale ha ricordato come “il cibo sia essenziale e sacro per tutti noi, è il bene più importante delle nostre vite”.

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Autore: Marco Vitrotti
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