Anche a San Valentino i fiori fanno bene |L’intervista

Anche a San Valentino i fiori fanno bene |L’intervista

Fiori freschi in casa tutto l’anno è la sfida di Nina e i Fiori. Nasce così l’abbonamento floreale a chilometro zero 
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Roma – La pandemia ci ha costretti in casa portandoci a rivedere il nostro concetto di spazio. Sociologi e psicologi studiano il tema da mesi ma, per la serie ‘aiutati che Dio t’aiuta’, esistono piccole grandi cose che danno sollievo immediato. Per Roberta Pellegrino, architetta paesaggista e anima di Nina e i Fiori (insieme al compagno Michelangelo Costabile, architetto anche lui), un filtro a colori per questi tempi bui sono i fiori freschi. “Un modo per portare dentro quello che c’è fuori”.

L’abbiamo intervistata nel suo laboratorio a Roma e ci ha raccontato come ai tempi del Covid la sua attività stia prendendo una nuova direzione.

Fiori tutto l’anno

Se il fiore è la ricorrenza, cominciate pure a San Valentino, ma che sia però l’inizio di una buona abitudine. “All’estero – racconta Roberta – i fiori freschi in casa sono un gesto quotidiano: un bene primario, come il pane e come l’acqua”

Fiori a chilometro zero

Il nostro territorio è ricco di coltivazioni e coltivatori che cercano di portare avanti con forza la loro attività. Insomma nonostante la crisi e lo stop a ogni tipo di evento, il mondo dei fiori continua a ‘sbocciare’. Ogni mese ha i suoi fiori e i suoi colori e, al di là della simbologia che essi rappresentano, è bene scegliere le bellezze che nascono e crescono nei nostri territori. Ogni fiore è degno di essere regalato, sfatiamo per esempio il luogo comune che vuole il crisantemo solo a novembre, per il ‘Giorno dei morti’.

Rose Rosse a San Valentino

Maggio è il mese delle rose, per cui ‘il cliché’ del mazzo, rosso, a febbraio possiamo archiviarlo. “Il rosso è sì il colore della passione – spiega Roberta – però l’amore ha tante sfumature”.

L’abbonamento floreale

I fiori non sono un bene di lusso e ai tempi del Covid la loro bellezza può aiutare a salvarci, ci ha detto Roberta a microfoni spenti. La sua idea per avere fiori freschi in casa tutto l’anno prende forma con l’abbonamento floreale. “Abbiamo trovato una formula che consente a tutti gli amanti dei fiori di avere un mazzolino fresco in casa per un periodo di due mesi”. Funziona così: quattro mazzolini in tutto da ritirare uno alla volta ogni quindici giorni. La ‘prenotazione’ ci spiega, consente di abbattere i costi e comprare e vendere a prezzi sostenibili. L’assortimento e la composizione sono ovviamente a chilometro zero e a gusto (impeccabile ndr) di Nina e i Fiori.

I fiori ai tempi del Covid

Abituati a viaggiare per i loro allestimenti floreali da nord a sud e fino all’estero, Roberta e Michelangelo si sono ritrovati fermi, a casa, in attesa di una ripartenza. “È nei momenti di crisi che nasce qualcosa di nuovo. Nina e i Fiori è un laboratorio e non un negozio – spiega Roberta – nessuno dove abitiamo sapeva di noi e del nostro lavoro. L’abbonamento floreale nasce dall’esigenza di tornare a tenere tra le mani fiori freschi ed è stata l’occasione per aprirmi al quartiere (il Pigneto, a Roma ndr.). Questa nuova dimensione più intima e a chilometro zero ci sta facendo bene. Io sono contentissima”.

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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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