I Måneskin annunciano il nuovo disco. Arriva dopo Sanremo "Teatro d'ira, Vol. I"

I Måneskin annunciano il nuovo disco. Arriva dopo Sanremo “Teatro d’ira, Vol. I”

Il progetto è in preorder da oggi
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ROMA – Uscirà dopo la loro partecipazione al Festival di Sanremo il nuovo album dei Måneskin. Ad annunciarlo il gruppo che ha rivelato il titolo del progetto, ’Teatro d’ira – Vol.I’.  

In preorder da oggi e in uscita il 19 marzo, si tratta del primo volume di un nuovo progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno e che racconterà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi della band insieme alle prossime importanti esperienze.

Un percorso ambizioso e in continuo divenire, partito dai singoli ‘Vent’anni’ e dall’inedito ‘Zitti e buoni’, che porteranno in gara nella categoria ‘Big’ di Sanremo.

Un disco che ricorda gli Anni 70

Scritto interamente dai Maneskin, il nuovo album è stato registrato in presa diretta, rimandando alle atmosfere analogiche dei bootleg Anni 70, con l’idea e la voglia di ricreare la dimensione live vissuta dal gruppo nel loro primo lungo tour di 70 date fra Italia e Europa. Un disco tutto suonato, crudo, contemporaneo, capace di rappresentare lo stile e il sound della band.

La metafora del teatro

Il teatro, metafora in contrasto con l’ira del titolo, diventa lo scenario in cui questa prende forma. Non si tratta di una collera contro un bersaglio, ma di un’energia creativa che si ribella contro opprimenti stereotipi. Una catarsi che genera, grazie all’arte, una rinascita e un cambiamento in senso positivo.

“La nostra non è una rabbia nei confronti di qualcuno, ma un’ira che smuove, che crea le rivoluzioni– raccontano i Maneskin- un’ira catartica rivolta alle oppressioni e agli oppressori, che porta a sfogarsi e a ribellarsi verso tutto ciò che ti fa sentire sbagliato e che, come risultato, porta a una rinascita e a un cambiamento”.

E sulla metafora del teatro il gruppo spiega:

“Abbiamo voluto collocare questa forza molto potente in un contesto che nell’immaginario comune viene percepito come elegante e pacato. Ci piace questa antitesi: un contrasto che vive nel momento in cui il sipario si apre e, al posto di uno spettacolo o di un balletto, ci si ritrova catapultati in questa esplosione di energia. Il teatro- aggiungono- è una metafora a rappresentare l’arte, il luogo dove questo impulso potente genera qualcosa di artistico e positivo”.

In ‘Teatro d’ira – Vol.I’, i Måneskin trovano una nuova connotazione sonora per esprimere il loro messaggio. Al centro della scala dei valori della band campeggia la libertà dalle sovrastrutture e dai filtri inutili, unita al desiderio di essere autentici.

Un appello che si rivolge fin dal primo singolo ‘Vent’anni’ alla Generazione Z, ma che si allarga a tutto il pubblico: un invito a scrollarsi di dosso etichette preconfezionate per vivere appieno ed essere se stessi, senza paura del giudizio.

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Autore: Giusy Mercadante
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