Il turismo al tempo del covid: scopri 30 percorsi nella Tuscia da fare a piedi, in bici e a cavallo

Sostenibilità e passeggiate all'aria aperta alla base del progetto Tuscia Sport & Leisure della Camera di Commercio di Viterbo, nel Lazio. Tra arte, cinema e letteratura.
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Roma – Che piaccia o no, al momento le nuove frontiere di viaggio prevedono itinerari all’aria aperta e parchi naturali. Senza valicare i confini nazionali, guardandoci intorno, troveremo luoghi d’incanto che raccontano storie. È lì che la Camera di Commercio di Viterbo va a parare con il progetto Tuscia Sport & Leisure.
Spieghiamo meglio, viaggiare sicuri al tempo del Covid rilancia un turismo sportivo, esperienziale e sostenibile. Ecco perché dal ‘Viterbese’ (nell’Alto Lazio) lanciano 30 percorsi negli studios a cielo aperto della Tuscia. 

NELLA TUSCIA ARTE CINEMA E LETTERATURA

Per chi non lo sapesse questi luoghi hanno ispirato e ospitato i set dei film di Monicelli, Comencini (Luigi), Fellini e Sorrentino. In alcuni itinerari si inciampa (letteralmente) in arte e mitologia, e angoli di natura rievocano i paesaggi narrati da Dante, da Goethe (“Viaggio in Italia”), da Pirandello (“Rondone e Rondinella”).
Per il capitolo cinema  invece ecco qualche titolo: da “L’Armata Brancaleone” di Monicelli al “Pinocchio” di Luigi Comencini, da “Il vigile” di Luigi Zampa a “La Strada” di Federico Fellini fino a serie tv e kolossal stranieri tra cui “Catch-22”, con George Clooney, “The Young Pope” di Sorrentino e “I Medici”.

Parco dei Mostri di Bomarzo

ALCUNI ITINERARI DEL TUSCIA SPORT & LEISURE 

L’unico Moai esistente fuori dall’Isola di Pasqua è nel sentiero che conduce dal borgo di Vitorchiano fino a Bomarzo, attraversando il Monumento Naturale di Corviano, le cascate del Martelluzzo, la Riserva Naturale Monte Casoli e il Parco dei Mostri. Tra gli altri percorsi del Tuscia Sport & Leisure ci sono il sentiero da Soriano nel Cimino a Cura di Vetralla. Lungo il percorso si attraversa la Faggeta del Monte Cimino recentemente annoverata come Patrimonio dell’umanità. C’è poi il sentiero che conduce l’escursionista dai Monti Cimini fino alle pendici del Monte Palanzana, attraversando la Riserva Naturale Regionale dell’Arcionello. Si prosegue ancora con il percorso che collega il centro abitato di Vejano con Blera, dove è possibile vedere il Ponte del Diavolo, di origine romana. C’è poi il percorso  panoramico dei castelli che tocca luoghi suggestivi come il Borgo Fantasma di Celleno e il Paese delle favole di Sant’Angelo di Roccalvecce. Gli ultimi percorsi si caratterizzano invece per la loro ricchezza di reperti archeologici come il Parco Marturanum e la Valle del Tevere. 
Gli itinerari possono essere percorsi a piedi, in bicicletta o a cavallo.
Tutti i dettagli sono su www.tusciasport.it, buon viaggio.
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Autore: Fabrizia Ferrazzoli
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