La leggenda di Frozen, il tema dell’ambiente tra musica e colori

Il cortometraggio diretto da Jeff Gibson è disponibile oggi su Disney+
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ROMA – Si torna nel regno di Arendelle. Da oggi su Disney+ è disponibile La leggenda di Frozen (titolo originale Myth: A Frozen Tale): il secondo cortometraggio in VR Walt Disney, ispirato a Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle. Fino ad ora il corto è stato distribuito esclusivamente per Oculus Quest. In Italia non tutti possiedono il visore per questo motivo la ‘casa di Topolino’ ha deciso di lanciarlo su Disney+, in una versione 2D per renderlo accessibile al grande pubblico.

A raccontarci Myth, in occasione di un incontro stampa virtuale, sono stati il regista  Jeff Gibson (regista anche di Cycles, il primo cortometraggio in VR realizzato da Disney), la scenografa Brittney Lee e il produttore Nicholas Russell.

LA LEGGENDA DI FROZEN, LA TRAMA

Ispirato dalle emozionanti ambientazioni, dai temi e dai personaggi elementari di Frozen 2 – Il Segreto di Arendelle dei Walt Disney Animation Studios, l’acclamato regista Jeff Gipson dà vita a questo racconto fantasioso e vibrante ambientato in una foresta incantata al di fuori di Arendelle. Una riunione di famiglia per una serata di favole della buonanotte prepara il palcoscenico per una magnifica avventura in un mondo colorato e mitico, che include l’incontro ravvicinato con il Nokk (uno spirito dell’acqua sotto forma di un possente cavallo), Gale (lo spirito del vento giocoso che può manifestarsi come una leggera brezza o una forza furiosa simile a un tornado), i Giganti della Terra (le creature massicce che formano le rive rocciose dei fiumi e sono capaci di un’intensa distruzione al risveglio) e lo Spirito del Fuoco (una salamandra veloce e mutevole di nome Bruni). Mentre la storia si snoda, questi spiriti prendono vita e il mito del loro passato e del loro futuro viene rivelato.

LA LEGGENDA DI FROZEN, UN OMAGGIO ALLA TRADIZIONE FAMILIARE 

La leggenda di Frozen è un omaggio alla tradizione familiare di Gipson di raccontare storie della buonanotte, compresa una particolare tramandata dal suo bis-bis-bisnonno su un incontro con il fuorilegge Jesse James quando era un giovane ragazzo di campagna che cresceva vicino a Kansas City.

Amo le favole della buonanotte. Quando vai a dormire e i tuoi genitori ti raccontano una storia, la tua mente vaga. Provavo un senso di meraviglia, quei racconti sono sempre stimolanti. Così, quando si è trattato di ‘Myth: A Frozen Tale’ ho iniziato a pensare a quale tipi di storie ti avrebbero raccontato se fossi cresciuto ad Arendelle.

LA LEGGENDA DI FROZEN: ANIMAZIONE, COLORI, MUSICA E…’FANTASIA’

La leggenda di Frozen, in meno di dieci minuti, ci regala un ‘fantastico’ viaggio. Tra esplosioni di colori, grafiche che ti rubano gli occhi e il cuore e la musica che si fonde con l’aspetto visivo del film, il cortometraggio non solo ci riporta alla mente Frozen 2 ma sottolinea l’importanza delle tradizioni familiari e della salvaguardia dell’ambiente. La tematica ambientale la racconta attraverso l’introduzione del quinto spirito, ovvero l’uomo. L’equilibrio e l’armonia  tra acqua, terra, aria, fuori e gli esseri umani sono stati spezzati quando la razza umana non ha smesso di avere rispetto per la natura.

Per questa storia ho attinto dalla Disney Animation e al suo ricco patrimonio, dove l’animazione tradizionale è legata alla musica. Guardando film come‘Fantasia’, per esempio la sequenza degli elefanti rosa (in Dumbo). Mi è piaciuto molto come l’animazione si sia ‘sposata’ con la musica. È come se le immagini si muovessero con la musica“, ha raccontato Jeff Gibson.

Emozioni e sensazioni condivise anche dalla production designer Brittney Lee, la quale ha attinto all’eredità dei grandi artisti degli Studios (Eyvind Earle, Mary Blair e lo stesso production designer dei due Frozen, Michael Giaimo) unita al suo istinto, al fine di creare un paesaggio visivo unico per colori, forme e stile. Proprio come la pietra miliare musicale di Disney, Fantasia, ha combinato il potere della musica con una grafica sorprendente, il produttore Nicholas Russell e il regista Gipson hanno coinvolto il compositore Joseph Trapanese per aiutarli a migliorare l’esperienza di La leggenda di Frozen

Beh, ho sempre amato la musica e le immagini che lavorano insieme in armonia e in qualsiasi forma. E penso che ‘Fantasia’ sia stato forse il nostro primo vero passaggio, e solo che è così emozionante e stimolante e, e c’è anche una libertà in esso. Ti sottoponi con tutto il cuore alla musica e vedi la rappresentazione visiva di ciò che la musica può essere. Non so, per me, lo trovo incredibilmente stimolante e quindi sento che è qualcosa che, sai, come nuova musica e nuove immagini e nuovi modi di mostrare musica e immagini entrano in gioco, è meraviglioso da esplorare. Penso che ci sia qualcosa di universale, tutti amiamo ascoltare la musica, e anche creare cose con la musica“, ha raccontato Brittney Lee

Questo corto rapisce gli occhi. Lo straordinario lavoro della Lee ha come risultato uno short movie animato che visivamente appare come un libro pop up, in cui le immagini saltano fuori davanti agli occhi del lettore. Senza dimenticare i colori brillanti della vegetazione, ispirata a La bella addormentata nel bosco e ai concept di Mary Blair, famosa artista Disney  attiva dagli Anni 30 agli Anni 60.

Quando abbiamo iniziato sapevamo che volevamo che il pubblico si sentisse immerso in questa foresta. E questo era uno dei nostri problemi iniziali da risolvere: ‘come si fa far sentire una foresta immersiva anche come un libro pop-up?’. Volevamo questa sensazione di retroilluminazione in modo che lo spazio intorno lo spazio intorno a te, lo spazio più vicino allo spettatore, fosse tutto in ombra. Può avere questo effetto di silhouette drammatica, e poi tutto ciò che guarda al di là dello spazio sarebbe stato illuminato e sarebbe stato come un palcoscenico. I momenti sarebbero stati incorniciati da questo arco di proscenio arco di alberi, quindi i monoliti nella foresta incantata sono davvero un pezzo importante della scenografia e volevamo che tutti gli spiriti potessero danzare e giocare intorno a loro“, ha raccontato Brittney Lee.

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Autore: Lucrezia Leombruni
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