Un doodle di Google per Wu Lien-teh, il medico delle mascherine

Le intuizioni del medico malese furono fondamentali per debellare l'epidemia di peste in Manciuria
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Da un anno esatto la nostra vita è cambiata. La pandemia di Covid-19 ha stravolto le nostre abitudini, dall’evitare assembramenti all’uscire di casa con indosso una mascherina. Proprio quest’ultima è tra le più importanti  protezioni contro il contagio, una “barriera” che impedisce la trasmissione del virus. Per quanto scomoda, è davvero una risorsa preziosa per contrastare la pandemia.

Proprio per questo, il doodle di Google di oggi è dedicato al 142esimo anniversario della nascita di Wu Lien-teh, medico malese che per primo utilizzò la mascherina chirurgica come protezione contro gli agenti patogeni.

Un doodle per Wu Lien-teh, l’uomo delle mascherine

Già adoperata in occidente durante gli interventi chirurgici, Wu rinforzò la mascherina con cotone e garza, aggiungendo strati di tessuto, durante uno scoppio di peste bubbonica, che colpì la Manciuria e la Mongolia nell’inverno del 1910.
Inoltre, fu in prima linea per le operazioni di sterilizzazione. Fece in modo che gli edifici venissero disinfettati e che il vecchio ospedale dove venivano ricoverati i malati di peste fosse bruciato e sostituito. Infine, richiese di cremare tutte le vittime della peste. Pochi mesi dopo che Wu prese incarico di controllarne la diffusione, l’epidemia fu debellata.

Le intuizioni di Wu si rivelarono fondamentali nelle lotta contro virus e batteri: nel corso della pandemia dell’influenza spagnola, che tra il 1918 e il 1920 causò milioni di vittime in tutto il mondo, la maschera in cotone fu ampiamente utilizzata.

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Autore: Gloria Marinelli
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