Diego, il giovane Alfiere della Repubblica che sogna di fare l’alpinista | VIDEO

Intervistato da diregiovani.it si racconta: "Scalo la montagna grazie a miei compagni"

17 Marzo 2021

GENOVA – Sogna di diventare un alpinista, ha già una colonna sonora preparata dai suoi ‘fan’ (“Sui monti senza te non si va”) e uno slogan che suona così: ‘Mi chiamo Diego e scalo la montagna’. Lui è Diego Barbieri, 14enne di Ceranesi (Genova) che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Alfiere della Repubblica. I suoi “cavalieri”, invece, sono i suoi compagni della scuola secondaria di primo grado ‘Alice Noli’ di Campomorone che oggi l’hanno accompagnato a Genova a ritirare la bandiera della Liguria dalle mani del governatore Giovanni Toti.

“Nonostante le difficoltà motorie- si legge nella motivazione del Quirinale- e un grave deficit visivo, causati da un grave incidente subito all’età di otto anni, Diego è diventato un esempio di riscatto e di forza morale. Grazie a un percorso di educazione alla montagna, fatto non solo di lezioni teoriche ma soprattutto di escursioni e viaggi di istruzione su e giù per i monti dell’Appennino e delle Alpi liguri, Diego si è affermato come punto di riferimento per gli amici e i compagni di scuola. La qualità della sua presenza, la sua determinazione nell’affrontare e sopportare la fatica hanno migliorato tutta la comunità scolastica, coinvolgendola nel Progetto montagna. Per citare un giornalista che lo ha conosciuto, Diego dona a chi lo incontra ‘una forza gigantesca’ tanto che il suo motto ‘Io sono Diego e scalo la montagna’ è divenuto ormai uno slogan che va persino oltre l’amore per le passeggiate e per la natura, e che sollecita l’impegno per il bene comune, per rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione alla vita della comunità”.

Dopo una giornata molto impegnativa, Diego, insieme al professore Stefano Piana, si è collegato dalla sua classe con diregiovani.it per raccontare le emozioni di questi giorni e il suo sogno di diventare alpinista:

“Mai avrei pensato di diventare una persona importante. Sento la responsabilità di questo premio che voglio condividere con i miei compagni perché amo camminare con loro in mezzo ai boschi. Al mio professore dico grazie per tutto questo”.

Ma il grazie più profondo è quello della classe e del professor Piana. Prima scroscia l’applauso e poi la ‘classe delle montagne‘ si alza in piedi per recitare il saluto con cui si conclude ogni escursione. È l’ultima terzina dell’Inferno di Dante: “Salimmo sù, el primo e io secondo, tanto ch’i’ vidi de le cose belle che porta ’l ciel, per un pertugio tondo. E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

2021-04-29T17:45:16+02:00