Scuola, Letta: “Per un senso civico europeo serve Erasmus obbligatorio”

Il segretario del PD ospite a Fiera Didacta

18 Marzo 2021

ROMA – “Lo sforzo degli insegnanti in Dad mi rende orgoglioso di essere italiano. Sono grato per il lavoro svolto in un periodo così difficile e difficoltoso. I miei sei anni di esperienza nel mondo dell’insegnamento sicuramente mi spingeranno a coltivare interesse e a focalizzare l’attenzione sulle dinamiche di settore”. Inizia così l’intervento di Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, al convegno Didacta ‘Educazione alla cittadinanza attiva: le competenze per il futuro’.

Il segretario, incalzato dalla moderatrice Tonia Mastrobuoni, corrispondente de ‘La Repubblica’, ha affermato che prende “come impegno per il PD il tema dell’educazione finanziaria obbligatoria nelle scuole”. Per Letta l’educazione del futuro è quella che “crea ponti”, motivo per cui “il tema dell’interdisciplinarietà è fondamentale per la formazione e l’educazione”.

Per il segretario la pista da seguire è la seguente: “L’insegnante non deve solo trasferire informazioni, ma offrire una bussola con la quale sia possibile orientarsi tra le informazioni. La bussola non si può trasferire, la si offre e acquisisce con l’esperienza. Le attività esperienziali, il cosiddetto learning by doing, sono fondamentali nella sfera didattica. Il modo migliore per capire i meccanismi istituzionali è attraverso l’esperienza e, quindi, nel caso della formazione scolastica, attraverso le simulazioni”.

Per il segretario le simulazioni sono inoltre vitali al fine di comprendere “quali sono i processi istituzionali che ci governano e sviluppare una Cittadinanza europea. A questo Letta aggiunge che per dare vita ad una coscienza civica europea credo che sia necessario rendere obbligatorio l’Erasmus per i teenager, finanziato con risorse pubbliche, così da non gravare sul censo familiare. Uno dei ‘divide’ più evidenti infatti sta proprio nella disponibilità economica a vivere esperienze all’estero. Se non ci si muove in questa direzione rischiamo di incrementare un sistema che va in direzione opposta all’ascensore sociale. L’Erasmus deve essere un’esperienza per tutti”.

Una proposta che, similmente a quella dell’estensione del diritto di voto ai sedicenni, si basa sull’idea che i giovani d’oggi possano partecipare attivamente alla vita del Paese e dell’Unione: “Chi critica la proposta di estendere il diritto di voto ai sedicenni forse non ricorda che oggi se non hai 24 anni non voti neanche per il Senato”.

2021-04-29T17:44:46+02:00