‘Con la scuola 2021’ il progetto della Luiss Business School

Oltre 225 ore di formazione a distanza in presenza, 500 docenti, 100 consigli di classe, 20 dirigenti di 20 scuole coinvolte: sono questi i numeri dell’offerta formativa
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ROMA – Oltre 225 ore di formazione a distanza in presenza, 500 docenti, 100 consigli di classe, 20 dirigenti di 20 scuole coinvolte: sono questi i numeri dell’offerta formativa di ‘Con la scuola 2021’, il percorso che mette al centro la scuola come organizzazione, e i docenti ed i dirigenti scolastici come i protagonisti del cambiamento, realizzato da Luiss Business School con il supporto di SNAM e la collaborazione di Confindustria e ANP (Associazione Nazionale Presidi).

“Il rapporto con imprese non deve essere emergenziale ma deve diventare un elemento per integrarsi in una comunità educante”, ha sottolineato in apertura il neoministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ringraziando SNAM e le altre parti coinvolte nel progetto. Vicino a lui Paola Severino, Vice Presidente Luiss Guido Carli, che ha ribadito l’importanza della relazione tra scuola e università come ‘catene di sviluppo’, che preparano al mondo del lavoro, nel rispetto della legalità e del valore del merito. “Nonostante le difficoltà, i programmi scolastici sono rimasti in piedi, perché è nei momenti difficili come questo – ha dichiarato l’ex ministro della Giustizia – che la resilienza di un paese si afferma”.

“L’indicatore dello status percepito degli insegnanti non è elevato rispetto ad altri paesi”, così Paolo Boccardelli, Dean Luiss Business School, per il quale, la sostenibilità della scuola passa anche dalla considerazione del ruolo degli insegnanti dentro la società e dalla motivazione da rimettere al centro di ogni prestazione. “Solo attraverso la motivazione, i docenti possono essere protagonisti del processo di crescita individuale e professionale degli individui”, ha spiegato Boccardelli, che ha parlato di una rivoluzione in atto che richiede agli studenti non solo di acquisire conoscenze ma anche competenze che li allenino alla multidisciplinarietà.

“All’inizio avevamo pensato di creare qualcosa di simile ad alternanza scuola-lavoro, ma poi abbiamo rovesciato il paradigma, mettendo al centro il ruolo dei docenti nell’esperienza di diffusione delle conoscenze e introduzione nel mondo del lavoro”, così Paola Boromei, EVP Human Resources & Organization di Snam, che ha seguito il progetto a partire dalla fase di lancio. “La Snam ha deciso di investire in questa iniziativa perché la sua mission è fornire infrastrutture, quindi la connettività con collettività è un impregno di generosità nel DNA agenziale”. 

All’evento hanno preso parte anche molti dirigenti scolastici della passata edizione. È il caso di Marco Ugliano, dirigente scolastico dell’istituto Volta di Napoli che ha sintetizzato in tre aggettivi – coinvolgente, motivante e soddifacente – l’esperienza vissuta con i colleghi. Come lui Tatiana Giuffredi, docente del Liceo Marconi di Parma: “Il cambiamento più grande è stato nella dimensione della collegialità: prima vissuta come oppressione, ora un entusiasmo continuo”, ha sottolineato la docente. Licia Cianfriglia, Responsabile partnership e relazioni esterne ANP è tornata sul tema dell’edilizia scolastica: “Oltre gli interventi per mettere in sicurezza, serve costruire un patrimonio edilizio versatile, da arricchire con le tecnologie. Serve una scuola ibrida che moscoli realtà a virtualità”.

Ma all’evento non è mancata nemmeno la voce dell’industria. Tra gli ospiti anche Giovanni Brugnoli, Vice Presidente Capitale Umano Confindustria: “La scuola e l’università vanno viste in chiave dinamica e strategia per il futuro del paese.  “Come Confindustria – afferma Brugnoli – siamo al fianco delle scuole per senso civico e per far capire ai ragazzi la traiettoria del paese, dando uno spaccato delle realtà imprenditoriali presenti sul territorio”. A concludere l’evento, la coordinatrice di Con la Scuola, Francesca Traclò, che ha posto in risalto i principali risultati del progetto: il miglioramento del clima organizzativo del consiglio e della classe, con una metodologia spostata dal giudizio all’osservazione, “conditio sine qua non – spiega – per prendere i ragazzi protagonisti”.

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Autore: Redazione Diregiovani
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