Scuola, le ‘équipe formative’ raccontano le buone pratiche

A Didacta un approfondimento con testimonianze dirette
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ROMA – “La storia delle equipe formative territoriali inizia con la legge di bilancio 2018, la quale ha stabilito che ci fossero delle figure che potessero occuparsi a tempo pieno di formare altri docenti. Le équipe hanno operato con modalità alternative di approccio e formazione. L’idea non era solo creare percorsi formativi di tipo frontale, piuttosto quello di utilizzare un approccio di tipo collaborativo”. È così che Andrea Bollini, Dirigente ministeriale presso l’Ufficio VI Innovazione digitale, introduce a Didacta ‘Le équipe formative raccontano la scuola digitale’, un confronto che è soprattutto testimonianza diretta. Ospiti dell’incontro sono infatti Stefania Bassi, Claudia Caretta, Eugenio Casanova, del ‘Coordinamento nazionale Equipe formative del Mi’.

Nell’arco dei due anni scolastici trascorsi, i 120 docenti delle équipe formative territoriali, istituite nell’ambito del PNSD, hanno fornito supporto alle scuole e ai docenti per la didattica digitale. Con questa sessione d’incontro a Didacta gli ospiti raccontano le buone pratiche della scuola digitale attraverso quello che è un “vero proprio viaggio di scoperta lungo lo stivale”.

A tal proposito, Stefania Bassi ricorda che la parola chiave delle equipe è proprio “accompagnamento. L’idea generale è quella di accompagnare le scuole nel percorso entusiasmante di innovazione. E anche oggi racconteremo le esperienze delle diciotto Regioni che partecipano al progetto di innovazione digitale intraprendendo un vero e proprio viaggio di accompagnamento virtuale”. Il viaggio virtuale comincia dalle Isole per risalire la penisola. Sono molteplici le attività formative svolte, dal coding alla realtà aumentata, dal digital storytelling alla ‘resilienza digitale’.

Il percorso di viaggio è intervallato da una sosta durante la quale i formatori sottopongono ai partecipanti un sondaggio: quali sono le innovazioni di cui la scuola ha bisogno? Le ‘destinazioni formative’ proposte vanno da ‘Gamification’ a ‘Creazione di contenuti multimediali’ e l’invito è quello a contribuire con la propria opinione a modellare i prossimi interventi. Prosegue quindi il viaggio che risulta dinamico ed efficace nel comunicare i risultati ottenuti da ciascuna regione. In conclusione vengono poi mostrati i risultati del sondaggio. In base ai dati raccolti, i docenti coinvolti sarebbero a favore di ‘destinazioni’ che riguardano la ‘creazione di contenuti multimediali’ e lo ‘sviluppo di tecniche formative innovative’.

Chi desidera ripercorrere le tappe del viaggio potrà farlo seguendo questo link. 

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Autore: Alberta Testa
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