Rupert Grint contro J.K. Rowling: “Rispetto per le persone transgender”

L'interprete di Ron Weasley ha commentato la posizione della 'mamma' di Harry Potter sulla comunità LGBTQ+
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ROMA – Rupert Grint, amatissimo dal pubblico per la sua interpretazione di Ron Weasley nella saga di Harry Potter, ha commentato la posizione della scrittrice e J.K. Rowling nei confronti della comunità LGBTQ+.

Se il sesso non fosse reale non ci sarebbe attrazione per lo stesso sesso. Se il sesso non fosse reale la realtà vissuta delle donne sarebbe cancellata. Conosco e amo le persone trans, ma cancellare il concetto di sessualità rimuove la capacità a molte persone di discutere di ciò che vivono. Non è odio dire la verità“. Queste le parole incriminate che la Rowling aveva scritto in un tweet.

In un’intervista a Esquire, in occasione dell’uscita del finale di stagione di Servant, l’attore ha dichiarato in difesa delle persone transgender:

Sono estremamente grato per tutto ciò che J.K. Rowling ha fatto per me. Penso che sia una persona davvero talentuosa. Le sue opere sono geniali. Ma penso che anche tu possa provare un enorme rispetto per una persona ed essere comunque in forte disaccordo con essa, soprattutto riguardo tematiche del genere. All’epoca di quelle dichiarazioni ho pensato che il silenzio può essere ancora più forte. Ho sentito di dover rimanere in silenzio perché penso che siano temi importanti. Non credo di essere un’autorità in materia ma  gentilezza e rispetto per le persone credo siano valori fondamentali“.

Sono fermamente schierato con la comunità trans e mi associo ai sentimenti già espressi da molti dei miei colleghi. Le donne trans sono donne. Gli uomini trans sono uomini. Dovremmo tutti avere il diritto di vivere con amore e senza il giudizio degli altri“, ha dichiarato Grint un po’ di tempo fa al The Times.

La star di Harry Potter non è stato il solo ad essersi schierato in difesa dei transgender.

Le persone trans sono ciò che dicono di essere e meritano di vivere la propria vita senza essere costantemente interrogate o informate di non essere quello che dicono di essere. Voglio che i miei follower trans sappiano che io e tante altre persone in tutto il mondo vi vediamo, vi rispettiamo e vi amiamo per quello che siete“,  aveva scritto su Twitter Emma Watson (interprete di Hermione Granger), che ha inviato i suoi seguaci ha donare a due associazioni che operano in prima linea per i diritti della comunità  LGBTQ+ .

Sulla questione sono intervenuti anche Daniel Radcliffe, interprete di Harry Potter, ed Eddie Redmayne, interprete di Newt Scamander nella saga prequel Animali Fantastici.

Radcliffe aveva scritto un lungo intervento, attraverso l’associazione per la prevenzione dei suicidi nella comunità LGBTQ+ Trevor Project, in cui ha dichiarato che questa non è “una controversia tra me e J.K. Rowling, i trans donna sono donne. Ogni affermazione contraria cancella l’identità e la dignità delle persone transgender […] Dobbiamo supportare transgender e persone che non si sentono di appartenere agli schemi tradizionali per non causare ulteriore sofferenza. A tutte le persone che adesso sentono che l’esperienza della lettura dei romanzi di Harry Potter sia stata rovinata o sminuita, chiedo scusa per la sofferenza che questi commenti vi hanno causato”.

Io ho lavorato sia con J.K. Rowling che con i membri della comunità trans, volevo chiarire la mia posizione sull’argomento: non sono d’accordo con i commenti della Rowling. Le donne trans sono donne, gli uomini trans sono uomini e le identità non binarie sono valide. Non vorrei mai parlare a nome della comunità, ma so che i miei cari amici e colleghi transgender sono stanchi di questo costante interrogatorio sulla loro identità, che troppo spesso provoca violenza e abusi. Vogliono semplicemente vivere la propria vita in pace ed è tempo di lasciare che ciò accada“, aveva detto il Premio Oscar Redmayne a Variety.  

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Autore: Lucrezia Leombruni
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