Tutta Italia contro la Dad: “Scuola aperta whatever it takes”

La richiesta è unanime da nord a sud del Paese e mette fianco a fianco ragazzi, genitori e docenti: riaprire la scuola.
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“È molto brutto stare a casa e vedere maestri e compagni solo attraverso uno schermo. Mi manca la scuola”. Chiara, 9 anni, è una delle giovani voci del coro di protesta contro la Dad che questa mattina si è levato in tutta Italia. La richiesta è unanime da nord a Sud del Paese e mette fianco a fianco ragazzi, genitori e docenti: riaprire la scuola.

LA PROTESTA A ROMA 

In piazza Montecitorio a Roma i giovani della Rete Studenti Medi, il comitato Priorità alla scuola. “La Dad non è scuola – commentano gli organizzatori dell’iniziativa – . È un provvedimento di emergenza che può durare qualche giorno, non un anno. È una perdita enorme”. Giulia, 10 anni, tra le mani stringe un cartello che richiama alla celebre frase del presidente del Consiglio Mario Draghi: Scuola aperta ‘whatever it takes’. Il messaggio è chiaro.

PROTESTE ANCHE A NAPOLI, BOLOGNA, PESARO, ANCONA, PESCARA, BARI 

Mobilitazione contro la Dad anche a Napoli nella giornata di sciopero nazionale convocata da Priorità alla Scuola e dai Cobas. Docenti, alunni e genitori si sono dati appuntamento alle 10 in piazza Dante dove sono presenti alcune centinaia di manifestanti che espongono cartelli per chiedere un ritorno in aula in sicurezza. In piazza anche alcuni studenti che hanno aderito alla mobilitazione astenendosi per la giornata di oggi dalle lezioni a distanza. I manifestanti hanno portato con se’ dei libri che sono stati posizionati al centro della piazza a formare la scritta ‘cura’.

Un migliaio di persone si sono radunate in piazza del Nettuno a Bologna per lo sciopero della scuola indetto da Cobas e Coordinamento precari, a cui ha aderito anche il comitato Priorità alla scuola. Si chiede sopra ogni cosa il ritorno in classe il prima possibile, perché “della Dad non ne possiamo più”.

Anche nelle Marche il coordinamento regionale del comitato ‘Priorità alla scuola’ ha organizzato due iniziative di protesta, a Pesaro e ad Ancona, per chiedere la riapertura delle scuole. La mobilitazione, che ha coinvolto 60 piazze italiane, ha visto studenti e docenti uniti nello sciopero dalla didattica a distanza.

Si sono dati appuntamento sul lungomare di Bari per ribadire, ancora una volta che “la didattica a distanza non è scuola”. Sono i genitori e i bambini che hanno manifestato per chiedere la riapertura delle scuole e chiedere al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano di “non emanare ordinanze che risultano ancora più stringenti rispetto ai provvedimenti del governo”.
 
 
 
 
 
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Autore: Redazione Diregiovani
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