Sono una professoressa di un liceo e mi trovo veramente in difficoltà…

Cari Esperti, sono una professoressa di un liceo e vi scrivo perché mi trovo veramente in difficoltà. In una classe si stanno verificando atti di bullismo, un ragazzo in particolare è molto aggressivo e violento sia con i compagni che con il corpo docente. Più volte abbiamo convocato i genitori, ma non riusciamo a trovare la giusta soluzione perché ci sono sembrate persone assenti. Noi non possiamo più gestire le sue reazioni eccessive e mi chiedevo se potevate darmi un consiglio per poter affrontare la situazione nei migliori dei modi.

Anonima


Cara Professoressa,
gli episodi che si stanno verificando nella sua classe ci colpiscono molto e comprendiamo quanto possa essere per lei difficile vivere serenamente il contesto scolastico.
Proviamo a suggerirle qualche strategia da poter adottare per poter gestire al meglio quanto sta accadendo. Ricordiamo che i fenomeno di bullismo sono spesso accompagnati da una grossa difficoltà nel comprendere le proprie e le altrui emozioni, a mettersi nei panni dei compagni, a lavorare insomma anche su quel che sentono dentro di sé per essere capaci di comprendere quel che prova l’altro e riflettere sulle reazioni che certi comportamenti possono suscitare su chi si ha di fronte. Pertanto sarebbe importante avviare iniziative di educazione emotiva.
Ciascuna scuola, poi, potrebbe stilare le proprie linee guida per prevenire e interrompere gli  atti di bullismo, proponendo una formazione per genitori e alunni che fanno conoscere il problema, evidenziano quali indizi possono segnalare se il proprio figlio è vittima di bullismo, forniscono indicazioni pratiche ai ragazzi su come comportarsi se si subisce o si assiste ad un atto di bullismo.
Nel caso specifico del quale ci racconta, potrebbe esser utile avvalersi della consulenza dello psicologo scolastico, laddove nella sua scuola sia presente, e contemporaneamente provare nuovamente a coinvolgere la famiglia del ragazzo, provando ad alimentare la loro consapevolezza di quanto sta accadendo e aiutandoli a prestare maggiore attenzione a quanto avviene nelle dinamiche relazionali con il ragazzo.
Probabilmente lo studente vive difficoltà complesse delle quali non è consapevole o ne è solo in parte e non trova altre modalità, più funzionali, per esprimerle nei contesti che lo accolgono.

Speriamo di esserle stati d’aiuto.

Un caro saluto!
L’equipe degli esperti
2021-08-02T12:21:28+02:00