IED Factory 2021, studenti reinventano il futuro attraverso l’arte del cortometraggio

Appuntamento con la rassegna dedicata ai cortometraggi alle 18 su Facebook e YouTube

ROMA – Mettere in discussione il clima di spaesamento con cui siamo abituati a convivere. Immaginare quali opportunità, in termini creativi, si possano generare da una condizione che moltiplica i punti di fuga. Queste le sfide lanciate da IED Factory 2021, importante appuntamento di IED Roma, a 600 studenti e studentesse provenienti dalle 4 scuole (Design, Moda, Arti Visive e Comunicazione), coinvolti dal 22 al 26 marzo in un’esperienza progettuale di frontiera: una settimana di laboratori interdisciplinari per riflettere sul displacement, al fianco di 22 professionisti e artisti di fama internazionale. 

La nostra scuola basa i suoi insegnamenti sul presupposto che ogni condizione generi opportunità. Il displacement è già una condizione del futuro, sta a noi comprendere le potenzialità generative insite in una nuova dimensione collaborativa che si manifesta contemporaneamente qui e altrove”, ha detto Laura Negrini, Direttrice IED Roma. 

Come i protagonisti del racconto The Machine Stops di E. M. Forster, che nel 1909 aveva immaginato un’umanità divisa e dislocata a causa di una misteriosa macchina, i 22 gruppi laboratoriali hanno lavorato insieme a distanza per creare, insieme agli artisti curatori, dei cortometraggi di 59”, sperimentando sin dalle premesse progettuali il tema della loro ricerca. La distanza, quindi, reinventa il futuro e apre finestre su altre possibili forme di progetto.

Oggi, alle 18, i 22 cortometraggi inediti saranno presentati in una rassegna collettiva in live streaming sulla pagina Facebook IED Roma e sul canale YouTube IED, scrutati dall’occhio critico di un ospite d’eccezione: il sociologo Derrick de Kerckhove, intellettuale fuori dal comune e maestro della cultura digitale.

A coordinare i diversi laboratori, artisti e professionisti che spaziano dalla video art alla fotografia, dal design alla regia: Fabrizio Ballabio, Matteo Basilè, Tommaso Bonaventura, Gaia Cambiaggi e Anna Positano, Matilde Cassani, Angelo Cricchi, Igino De Luca, Stefano De Luigi, Gipo Fasano, Fabio Lattanzi Antinori, Filippo Macelloni, Rebecca Moccia, Serafino Murri, Andrea Natella, Lorenzo Palmeri, Viola Pantano, Raoul Paulet, Cristiano Pedrocco, Francesca Perani, Quiet Ensemble, Davide Rapp e Lorenzo Vitturi. 

IED FACTORY 2021, QUESTA SERA L’ANTEPRIMA DI ‘THE SPLIT SCREEN CHALLENGE’

Inoltre, questa sera sarà presentato in anteprima The Split Screen Challenge, il cortometraggio di David Rapp.

CHE COS’È LO SPLIT SCREEN?

Dal cinema muto a oggi, lo split-screen è stato sperimentato in molti film con usi narrativi diversi: mostrare i due interlocutori di una telefonata (Indiscreet, Stanley Donen, 1958), restituire la frenesia di una corsa automobilistica (Gran Prix, John Frankenheimer, 1966), aumentare la suspense nelle scene di terrore (Dressed to Kill, Brian De Palma, 1976), confrontare la routine quotidiana dei protagonisti (The Rules of Attraction, Roger Avary, 2002), mostrare le differenza tra aspettative e realtà (500 Days Of Summer, Marc Webb, 2009), omaggiare la frammentarietà di fumetti e videogiochi (Scott Pilgrim vs The World, Edgar Wright, 2010).

Gli studenti IED Roma che hanno partecipato al workshop si sono cimentati nella realizzazione di un cortometraggio corale definito dall’uso dello split-screen in una escalation di inquadrature multiple, narrazioni in parallelo e mosaici di immagini, affrontando tutte le diverse fasi di produzione audiovisiva: dalla definizione di una storyline alla realizzazione dello storyboard, dalla pianificazione delle riprese alla produzione di set e props di scena, dal montaggio alla post produzione.

DAVID RAPP, CONOSCIAMOLO MEGLIO

Davide Rapp nasce nel 1980, video artista e regista, vive e lavora tra Milano e Parigi. Si laurea in Architettura e consegue il Dottorato in Interior Design al Politecnico di Milano. Sperimenta fra arte, architettura, cinema, installazioni multimediali, film di montaggio e video saggi. Ha partecipato alla 14esima Biennale di Architettura di Venezia – Fundamentals (2014) con Elements, un collage di oltre 500 sequenze cinematografiche montate per descrivere gli elementi base dell’architettura nella mostra Elements of Architecture. Ha presentato il suo lavoro in Biennali e Festival internazionali (Istanbul Biennale of Design, Art Quake Kyoto Creativity Biennale, Architecture Film Festival London, Architecture Film Festival Rotterdam. Milano Design Film Festival). Le riviste Cahiers du Cinéma e Sight&Sound hanno definito i suoi video-essay cinematografici tra i più interessanti online. È fondatore e creative director dell’agenzia creativa con base a Milano -Roma.

2021-03-31T13:48:02+02:00