Avellino, scuola di enologia: studenti protagonisti dalla vite alla vendita

All'istituto Agrario De Sanctis-D'Agostino si producono Aglianico, Taurasi, Greco e Fiano
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AVELLINO – “L’agricoltura riveste un ruolo fondamentale per la sostenibilità ambientale. Tutte le forme di contrasto all’inquinamento devono basarsi sulla cosiddetta agricoltura 4.0 che consiste nell’ottimizzazione di tutti i processi agricoli attraverso l’utilizzo efficace della filiera produttiva. Ciò è possibile solo attraverso la digitalizzazione dei processi. Per questo motivo abbiamo in corso un progetto, il Digital Innovation Hub: un centro di innovazione a sostegno di tutte le imprese del territorio irpino. Grazie all’hub possiamo comunicare con le imprese e ottimizzare il processo senza sprechi e senza conseguenze ambientali”.

Queste le parole di Pietro Caterini, dirigente scolastico dell’Istituto Agrario ‘De Sanctis-D’Agostino’ di Avellino in un’intervista con diregiovani.it, media partner del contest ‘Agristudents 4 Future‘ promosso da ‘Citynews’.

L’Istituto agrario è tra le più antiche scuole di viticoltura ed enologia d’Italia. La sua nascita risale infatti ad oltre un secolo. Fu nel 1879 che, l’allora ministro dell’Istruzione Francesco de Sanctis fondò l’Istituto che oggi propone tre corsi di formazione: ‘Viticoltura ed Enologia’, ‘Produzioni e Trasformazioni’ e ‘Gestione dell’Ambiente e del Territorio’.

“Abbiamo 25 ettari di azienda annessi alla scuola, dove ci sono le produzioni vitivinicole e dove i ragazzi, oltre a fare attività didattica, possono fare esperienza sul campo. Abbiamo poi anche le cantine dove trasformiamo l’uva in vino ed infine anche l’enoteca per la vendita del prodotto finito. Questa grande disponibilità di risorse consente ai ragazzi di acquisire una mentalità imprenditoriale e di acquisire competenze specifiche di settore, dalla potatura alla vendemmia, dalla cantina alla bottiglia”.

Insomma: dalla vite alla vendita gli alunni sono veri e propri protagonisti. E possono vantare una produzione di un certo pregio. Le bottiglie in vendita sono d’Aglianico, di Fiano, di Greco e di Taurasi. Molto soddisfatta del percorso formativo presso l’Istituto è Chiara Bianco, studentessa iscritta al quinto anno dell’indirizzo viticolo enologico.

“Non mi sono mai pentita della mia scelta formativa: i miei docenti sono severi, esigenti, preparati e collaborativi. Si studia assiduamente, con serietà, però si raggiungono degli ottimi risultati a livello personale. Ho partecipato a molti corsi pomeridiani offerti dalla scuola che mi hanno formato anche a livello professionale. Un plauso al corpo docente e al preside che è sempre attivo in ogni campo e attento alle nostre esigenze”.

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Autore: Alberta Testa
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