Mia madre non vuole che frequento il mio gruppo di amici…

Ciao esperti, mi chiamo Marika ho 13 anni, vorrei un consiglio da voi mia madre non vuole che frequento il mio gruppo di amici perché non li ritiene adatti a me perché alcuni fumano o vanno male a scuola. La prof di lettere le ha detto che sono brava a scuola ma che mi lascio influenzare dai compagni che sono meno attenti o che hanno problemi di condotta e così si è decisa a non farmi più uscire con loro, adesso con la scusa del covid praticamente non mi fa uscire e vuole sempre sapere con chi sto e dove. Lei non capisce che i miei amici sono tutto per me con loro mi diverto e non penso a tutti i problemi che ho forse perché sono adolescente ma non sono per niente felice sia della mia famiglia che di me stessa. Io a volte ho fumato le sigarette ma non credo che dipende dai miei amici infatti alcuni non fumano e sono come me ma ormai lei ha deciso che non vanno bene. Non so che fare perché non voglio rinunciare ai miei amici e credo che lei critica sempre tutto e quindi anche loro anche se alcuni nemmeno li conosce o comunque quando li ho presentati lei dice che non le piacciono ma senza motivo e io adesso la odio per questo mi fa solo
stare male e non le importa niente di come sto. Cosa devo fare?

Marika, 13 anni

Cara Marika,
da quanto ci scrivi arriva forte la preoccupazione da parte dei tuoi genitori per quanto riguarda il gruppo di amici che frequenti. Proviamo insieme a trovare un modo per fare chiarezza e mettere un po’ d’ordine. Capiamo che alla tua età non sia facile capire e gestire il mondo degli adulti, specialmente quando si tratta dei propri genitori. Quello che tu metti in discussione del loro modo di pensare e agire, probabilmente è un tentativo, inconsapevole, di prendere le distanze e di trovare la tua identità; viceversa, quello che loro criticano di te, è un timido modo per non perdere il controllo della
propria genitorialità su di te. Il punto è proprio questo: in un momento di grande cambiamenti, è necessario fare degli aggiustamenti reciproci perché il rapporto figli-genitori sta subendo una trasformazione, necessaria ma “spaventosa”.  Allora, invece di creare occasioni discussione perché non provi a parlarne con i tuoi i un momento in cui ti senti tranquilla, gli dici come ti senti e cosa provi?
Siamo certi che i tuoi capiranno e saranno felici di sentirsi presi in considerazione, perché alla base, in definitiva, c’è un profondo affetto reciproco. Capiamo che non sia facile, ma ti chiediamo solo di vedere la cosa con occhi nuovi e di fare un tentativo.
Facci sapere cosa succede
Un caro saluto!

 

Autore: L'èquipe degli esperti
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