L’ITA Sereni di Roma fra sostenibilità e innovazione | VIDEO

Apripista del progetto 'Horta4school', modello di gestione sostenibile
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “L’ITA ‘Emilio Sereni’ è uno degli istituti agrari più importanti d’Italia, una scuola d’eccellenza con un’azienda agricola di circa 40 ettari, gestita totalmente con agricoltura biologica, sia per il comparto delle produzioni vegetali che per la zootecnia”. Con queste parole il professor Pietro D’Erario, vicepreside dell’ITA ‘Sereni’ di Roma, presenta i punti di forza dell’istituto diretto da Patrizia Marini, presidente della Rete nazionale degli istituti agrari (Renisa). Un istituto d’eccellenza, quindi, che si caratterizza per un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alle tecniche innovative.

“Giorno dopo giorno, cerchiamo di trasmettere ai nostri studenti le pratiche di un’agricoltura ecosostenibile- continua D’Erario- per gestire le coltivazioni nel modo migliore e soprattutto per insegnare ai ragazzi la cultura del produrre e mangiar bene”. Fra le molte iniziative sulla sostenibilità e l’innovazione, recentemente il ‘Sereni’ è stato apripista del progetto ‘Horta4school’, che punta alla gestione sostenibile delle colture attraverso l’utilizzo di strumenti di smart agriculture quali i sistemi di supporto alle decisioni e i modelli previsionali.

“Un progetto che è nato dall’innovazione tecnologica che è stata messa in atto nella nostra scuola– spiega Giovanni Beltrame, docente di enologia- la prima scuola in Italia ad aver inserito i sistemi di supporto alle decisioni per gestire le proprie coltivazioni in maniera sostenibile. Poi il progetto si è esteso a livello nazionale, grazie ai servizi offerti dall’Università Cattolica di Piacenza. Questi sistemi ci consentono di gestire i nostri uliveti e vigneti in maniera sostenibile attraverso dei rilievi che vengono eseguiti in campo da una stazione agrometereologica. Questi dati vengono poi elaborati dal software, che li integra con i sistemi statistici degli andamenti epidemiologici e delle malattie di vite e olivo, per poi rilasciare delle informazioni che i ragazzi, tramite il nostro ausilio, devono interpretare per prendere le decisioni più opportune. In questo modo riusciamo a limitare i trattamenti fitosanitari, mettendoli in atto solo quando ce n’è realmente bisogno”.

L’istituto si è anche dotato di un’aula digitale, trasformando gli spazi di un ex ovile dell’azienda, dove gli studenti e le studentesse vengono ad analizzare i dati rilevati in campo dalla stazione agrometereologica.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

Autore: Marco Marchese
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it